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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:59

olive da alberi selvatici

Nasce l'olio novello
prodotto dai semenzali

Melcarne: «Sarà analizzato nei laboratori. Continua intanto la ricerca delle varietà immuni alla xylella»

olive selvatiche

di MAURO CIARDO

GAGLIANO DEL CAPO - La ricerca sui semenzali per trovare le piante immuni da Xylella entra nella fase della produzione di olio. Nell’oleificio “Foresta Forte” di Giovanni Melcarne, l’imprenditore e presidente del Consorzio Dop Terra d’Otranto che sta pagando di tasca propria la sperimentazione con innesti di 270 cultivar differenti (affiancato dagli scienziati dell’Isps del Cnr di Bari), è stata aperta una fase innovativa di spremitura di olive provenienti esclusivamente dai semenzali.

I semenzali sono piante spontanee di olivo giunte a frutto, risultate immuni da Xylella fastidiosa, il batterio che sta procurando la distruzione del vasto patrimonio olivicolo salentino. La maggior parte degli olivi selvatici, che oggi rappresentano una risorsa inestimabile di biodiversità olivicola salentina, vengono scoperti all’interno di aree abbandonate.

Piccoli quantitativi di olive che però i ricercatori sperano possano dare grandi risultati sul fronte della lotta al batterio.

Melcarne ha acquistato un minifrantoio per la spremitura esclusiva di queste drupe. Per le quattro qualità finora recuperate sono state effettuate altrettante spremiture e ora si attendono i risultati sulla qualità dell’olio che dovrebbero giungere nel corso della prossima settimana.

«Siamo fiduciosi di trovare nel Salento la prima pianta di olivo al mondo immune a Xylella – spiega Melcarne – sarebbe un grande risultato dal punto di vista della conservazione delle varietà autoctone».

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