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Domenica 22 Ottobre 2017 | 21:18

lecce

Filobus, il faccia a faccia
Salvemini oggi da Delrio

Alle 11, al Ministero, il sindaco chiederà di smantellare tutto

Filobus, il faccia a faccia Salvemini oggi da Delrio

Il giorno del confronto sul futuro del filobus è arrivato. Alle 11 di questa mattina il sindaco Carlo Salvemini incontrerà il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Con il primo cittadino leccese a Roma ci sarà pure il dirigente del settore Mobilità del Comune di Lecce Giovanni Puce .

Salvemini ha puntato molto, nella recente campagna elettorale delle Comunali di giugno sull’ipotesi di smantellamento del sistema di pali, fili e bus, voluti dall’Amministrazione guidata dall’ex sindaco Adriana Poli Bortone.

«L'avevamo annunciato nei mesi scorsi, l'abbiamo anticipato durante gli Stati generali della Mobilità sostenibile - ha preannunciato, giorni fa, Salvemini su Facebook - Andremo al Ministero del Trasporti a Roma per discutere della rimozione del filobus. Ribadiremo le ragioni d'interesse pubblico che motivano questa richiesta: è stato progettata su previsioni di traffico passeggeri totalmente false (trasporta 650 passeggeri al giorno contro i 15mila previsti); non ha nessun collegamento con la rete ferroviaria; non serve i comuni limitrofi; comporta ogni anno oneri aggiuntivi rispetto al servizio bus pari a circa un milione di euro».

In sostanza, così com’è, il filobus leccese non funziona e non può funzionare. «Su questi presupposti sono stati bruciati 23 milioni di euro di risorse pubbliche, di cui gran parte ministeriali - ha proseguito lo stesso Salvemini - Pende oltretutto l'ipotesi corruttiva - come da processo in corso - secondo la quale l'opera è stata pensata e voluta per dare vantaggio ad alcuni e non alla cittadinanza. Di tutto questo parleremo con il ministro Delrio: vogliamo togliere pali e fili al minor costo possibile per il Comune».

E venerdì scorso, sempre Salvemini ha incontrato a Bari l'assessore regionale ai Trasporti Antonio Nunziante per convincerlo a «incrementare il livello di servizi minimi di trasporto pubblico locale a beneficio della città, necessari per migliorare l'offerta di mobilità. Dal 2010 alla città viene riconosciuto un livello di dotazione di 1.560.224 chilometri, valutato come inadeguato dalla stessa Regione e insufficiente rispetto alle necessità - ha poi spiegato il sindaco di Lecce - Antonio Nunziante ha condiviso le ragioni del Comune di Lecce. Il passo da compiere è ora quello di chiedere all'Ato provinciale, che dal 2012 è responsabile per legge della pianificazione del trasporto su gomma, di recepire quelle che sono le giuste esigenze della città di Lecce, e che la Regione si è impegnata a coprire, nella stesura e presentazione del Piano di bacino del trasporto pubblico locale».[f.cas.]

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