Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 11:00

nel salento

Intossicazione da funghi
in 6 al pronto soccorso

C'è anche un bambino di un anno che è ricoverato in osservazione in Pediatria al Fazzi

funghi

Due famiglie con bambini, tra cui un piccolo di appena un anno, finiscono in ospedale dopo un’intossicazione da funghi.

Per fortuna non ci sono state conseguenze più gravi per un gruppo di sei persone, tre albanesi residenti in provincia di Lecce e tre tarantini, che dopo una scampagnata nei boschi vicino a Manduria avevano deciso di pranzare con una gustosa frittura di fungi appena raccolti.

I funghi, scambiati per porcini, erano però dei “Boletus pulchrotinctus”, chiamati comunemente “munitula turragna” o “boleti a pori rossi” caratterizzati dal colore giallo cangiante. Una specie, facile da trovare nel sottoquercia in Salento in questo periodo autunnale, che alcuni incalliti buongustai consumano dopo una lunga cottura anche se è generalmente sconsigliato mangiarli.

In questo caso la semplice frittura non è bastata a eliminare tutta la tossicità che generalmente scompare dopo una prolungata bollitura e così tutti e sei hanno cominciato ad avvertire forti dolori addominali.

Il più piccolo, di appena un anno, è stato ricoverato in osservazione presso il reparto di Pediatria del “Vito Fazzi” , stesso nosocomio dove uno adulto di 30 anni è stato curato e poi dimesso. Un terzo adulto di 21 anni è stato invece ricoverato nell’ospedale “Sacro cuore” di Gallipoli, dove tutti gli altri della comitiva sono stati solo visitati senza essere ricoverati.

I medici di turno dei due pronto soccorso hanno richiesto il supporto scientifico dei micologi della Asl di Lecce, che hanno prontamente individuato e classificato la specie fungina che ha causato la sindrome gastroenterica “ad esordio rapido”.

Stando alle loro valutazioni, le famiglie che hanno partecipato al pranzo hanno corso rischi gravissimi perché se avessero consumato il “Boletus satanas”, molto simile al “pulchrotinctus”, avrebbero avuto conseguenze peggiori.

I micologi sconsigliano fortemente di consumare il “boletus pulchrotinctus”, invitando a mangiare sempre funghi muniti della certificazione micologica della Asl.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione