Cerca

Lunedì 18 Dicembre 2017 | 11:42

Porto Cesareo

Incendio in riva al mare
distrutto un altro lido

Ingenti i danni. L'ex senatore Gaglione, uno dei soci: «Non è doloso»

Incendio in riva al mare  distrutto un altro lido

PORTO CESAREO - Un nuovo lido in fiamme. Dopo l’«Oasis», un altro stabilimento balneare è stato distrutto da un incendio. Stavolta è toccato alla «Spiaggia del Conte». Uno dei soci è l’ex senatore e cardiologo Antonio Gaglione. «A quanto ci risulta non ci sono elementi per sostenere sostenere che si tratti di un incendio doloso» dice Gaglione.

Il rogo si è sviluppato l’altra sera, intorno alle 21. La struttura era chiusa. Ma l’allarme è stato lanciato subito perché nella zona (località “Punta Prosciutto” nei pressi di Torre Lapillo) ci sono anche villette. Le fiamme hanno avuto facile presa perché il bar ristoro e gli spazi adibiti a deposito sono realizzati in legno e sono stati costruiti su una piattaforma lignea.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Le operazioni di spegnimento sono state condotte dai pompieri del distaccamento di Veglie. I danni sono ancora da quantificare perché l’incendio ha distrutto tra le altre cose vari frigoriferi, diverse attrezzature per la somministrazione di bevande, tavoli e sedie. Dell’episodio è stato informato il pubblico ministero di turno.

Le cause sono in corso di accertamento. I carabinieri, al momento, non escludono l’origine dolosa. Ma i soci della struttura - come si diceva - sono certi che non si tratta di un attentato. «Sono sereni ed hanno intenzione di ricostruire la struttura - dice Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari - Ho sentito i soci. Mi hanno spiegato che le fiamme, molto probabilmente, sono partite da un filo elettrico che girava intorno alla struttura».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione