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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:49

Iniziativa di Provincia e Comuni del Salento

Ecco la proposta di legge
per bloccare le trivelle

Ecco la proposta di legge  per bloccare le trivelle

di Mauro Ciardo

LEUCA - Provincia e Comuni presentano una proposta di legge in Regione per bloccare le prospezioni con l’air gun davanti alle coste salentine.

È stata preparata da Palazzo dei Celestini insieme ai Comuni rivieraschi una proposta di legge che sarà presentata a Bari per l’adozione da parte del Consiglio di via Capruzzi.

Si tratta di atto che segue la riunione che si è svolta lo scorso 8 settembre a Lecce alla presenza sia del legale della Provincia, Pietro Quinto, che del difensore della Regione, Francesco Paolo Sisto, che ha avallato l’ipotesi di proposta legislativa.

Nello specifico si tratta di tre articoli di legge con cui si intendono tutelare le acque territoriali pugliesi dalle prospezioni petrolifere con la tecnica dell’air gun.

«È una legge - spiega il presidente della Provincia Antonio Gabellone - che punta a limitare l’utilizzo di tale tecnica nelle nostre acque. Con questo intervento legislativo, se approvato dalla Regione, sarà posta la parola fine all’eventualità che pratiche di ispezioni marine alla ricerca di idrocarburi si possano mai verificare sul nostro territorio regionale. Auspico - aggiunge - che al di là di sfumature ideologiche o posizioni talvolta differenti pur nella contrarietà da parte di tutte le forze politiche, questo strumento di legge possa essere sostenuto da tutto l’arco politico regionale e locale. In questo momento la priorità del Salento è fare gioco di squadra».

Alla fine dello scorso mese di agosto, va ricordato, il Ministero per l’ambiente ha autorizzato la statunitense Global Med a scandagliare i fondali sparando aria ad alta pressione a sole 13 miglia dalla costa di Santa Maria di Leuca, facendo insorgere le comunità locali che temono per l’equilibrio dell’ecosistema marino dove sono presenti un banco di rarissimo corallo bianco, un posidonieto (a San Gregorio) e varie specie di fauna protetta. Altre due richieste di prospezioni stanno per concludere il loro iter presso il Ministero e poiché le aree sono contigue a quella autorizzata la paura di vedere un giorno torri di emungimento davanti alle località turistiche non fa dormire sonni tranquilli agli amministratori.

Secondo alcuni esperti la tecnica dell’air gun sarebbe nociva soprattutto per gli animali, che sarebbero disorientati e rischierebbero di morire, mentre le ripercussioni sulle piante acquatiche sarebbero incontrollabili.

La proposta di legge sarà presentata nei prossimi giorni da Gabellone insieme a una rappresentanza di sindaci che intravedono in questo strumento legislativo, insieme all’imminente ricorso contro l’autorizzazione del Ministero, un ulteriore tassello per frenare la corsa delle multinazionali verso la ricerca di combustibili fossili nel mare salentino.

«Sarà un altro mattoncino con cui stiamo costruendo una barricata - aggiunge il sindaco di Salve Vincenzo Passaseo - Abbiamo tempo fino al 30 ottobre per presentare il ricorso al Tar, intanto speriamo che la Regione adotti questa legge in modo che in sede di giudizio ci sia un ulteriore elemento su cui far leva».

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