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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:50

scoperta ad ugento

Ecco la nuova orchidea
porterà il nome
del «padre» del Wwf

orchidea dedicata a Pratesi

di PIERANGELO TEMPESTA

UGENTO - Un nuovo ibrido di orchidea dedicato a Fulco Pratesi, padre dell’ambientalismo italiano e fondatore del Wwf Italia. La scoperta è stata fatta nelle scorse settimane nel parco naturale «Litorale di Ugento» dal naturalista Roberto Gennaio e dal gruppo di studio costituito da Marco Gargiulo, Francesco Chetta e Piero Medagli del Disteba dell’Università di Lecce. La notizia è stata accolta con entusiasmo e commozione dallo stesso Pratesi.

«La nuova orchidea spontanea è un raro ibrido tra la Ophrys lupercalis e la Ophrys lojaconoi - spiega Gennaio - quest’ultima solo da qualche anno rinvenuta nel Parco». In occasione dell’83esimo compleanno di Pratesi, oggi presidente onorario del Wwf, gli studiosi hanno deciso di intitolargli il fiore, assegnandogli il nome scientifico «Ophrys x pratesii». Pratesi conosce molto bene il parco di Ugento: qualche anno fa fu invitato proprio da Gennaio a partecipare a un convegno sull’importanza dell’istituzione dell’area naturale per proteggere la biodiversità. Venuto a conoscenza della dedica, il padre degli ambientalisti italiani ha fatto pervenire a Gennaio e ai suoi colleghi un commosso commento: «Carissimo Roberto - ha scritto - ricordo bene quel nostro incontro a Ugento per istituire il parco naturale. Sono veramente riconoscente e onorato per la sua dedica a me del nuovo ibrido, arrivatami tra l’altro in occasione del mio 83esimo compleanno, e che considero un suo generoso regalo e che spero di poter pubblicare sulla rivista Panda».

Gennaio ha individuato anche altre specie uniche di orchidee. Di poche settimane fa la notizia della scoperta della “Serapias apulica subspecie uxentina”, di qualche anno fa quella della “Ophrys x ozantina”. «Sono trascorsi dieci anni dall’istituzione del Parco - commenta - ma molto resta da fare. Anzitutto far capire che non si tratta di una zona off-limts, ma di un’area da vivere con cura, per godere delle sue meraviglie rispettando le regole di protezione».

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