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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:18

Al via le iniziative

«Notte verde» di Castiglione
tra agricoltura sostenibile e ambiente

Da stasera e fino a mercoledì, il borgo sarà animato da tre giorni di preludi con laboratori, dibattiti e performance. Giovedì 31 agosto, invece, l’attesa, particolarissima festa, unica nel suo genere in Puglia, interamente dedicata alla terra

castiglione d'otranto

Non è più solo un evento. La Notte Verde di Castiglione d’Otranto è il manifesto riconosciuto dell’altro Salento, quello che si batte quotidianamente per l’affermazione dei principi dell’agricoltura sostenibile, del rispetto per l’ambiente, della rivitalizzazione delle comunità locali marginali, di un’economia equa. Da stasera e fino a mercoledì, il borgo sarà animato da tre giorni di preludi con laboratori, dibattiti e performance. Giovedì 31 agosto, invece, l’attesa, particolarissima festa, unica nel suo genere in Puglia, interamente dedicata alla terra.

«In questa sesta edizione - dice Casa delle Agriculture, associazione organizzatrice assieme alla rete Salento km0 - lo ribadiamo in maniera ancora più corale e convinta: il diritto al cibo è intrinsecamente legato ai diritti alla salute, al lavoro, alla tutela del paesaggio. Lo consideriamo a pieno titolo un diritto civile, politico, sociale, economico. Ed è per questo che per noi non potrà mai essere una merce, perché è presidio di dignità delle persone e leva di ri-costruzione di comunità».

Per quanto il suo culmine sia a fine agosto, la Notte verde è, in realtà, un progetto attivo tutto l’anno: a Castiglione, 15 ettari sono stati sottratti all’abbandono per essere coltivati senza pesticidi; è appena stato inaugurato un forno di comunità; si riproducono orticole e cereali scomparsi grazie al vivaio della biodiversità; è attivo un gruppo di acquisto popolare anticrisi.

A supportare questo percorso ci sono anche il Parco Otranto-Leuca e il Comune di Andrano. «Notte Verde per la mia comunità - spiega il sindaco Mario Accoto - non è un fenomeno straordinario, eccellente ma inspiegabile perché, al contrario, ben si coniuga con una sensibilità politica ed amministrativa oramai consolidata. E che trova uno dei suoi suggelli nella campagna “Andrano Comune non avvelenato”».

Otto laboratori pratici, nove dialoghi, undici ospiti di caratura nazionale, dodici performance, trenta artisti internazionali, un centinaio di contadini.

Sono i numeri di questa sesta edizione, dedicata alla memoria dei nonni Vito e Uccio, punti di riferimento che Casa delle Agriculture ha perso nel mese di agosto.

Oggi, si parte alle 20, presso la ex scuola elementare, che per l’occasione diventa «Scuola di Agriculture»: lì, si terranno laboratori di produzione di microrganismi e compost, a cura di Paolo Nutricato (Cantina Supersanum), e di macerati, a cura di Marco Rolli (Masseria Le Fattizze).

Alle 21, in piazza della Libertà, focus su «Fertilità del suolo: azioni fondamentali per l’arricchimento della sostanza organica e contro la desertificazione», con Massimo Zaccardelli, patologo vegetale del Centro di ricerca per l’orticoltura, e Gigi Schiavano, agronomo di Casa delle Agriculture. A seguire, dialogo su «Politiche innovative per la gestione dei rifiuti a impatto nullo», le buone pratiche italiane spiegate da chi le fa, Francesco Girardi, ingegnere ambientale, per anni pilastro della strategia rifiuti zero del Comune di Capannori (Lucca) e oggi a capo della municipalizzata di Tivoli, dove ha posto in atto poderosi cambiamenti. Con lui converserà Raffaele Colluto, assessore all’Ambiente del Comune di Andrano. Alle 23, «Musica per la Terra» di Luigi Panico. [t.c.]

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