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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:45

san cesario

Medico gambizzato
durante la rapina

Luigi Gaetani, originario di Melendugno, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al «Panico»

Medico gambizzato durante la rapina

Valentina Murrieri

SAN CESARIO DI LECC E - Un medico gambizzato durante la rapina. Un violento fatto di cronaca, nel tardo pomeriggio di ieri, a San Cesario di Lecce. È caccia al malvivente che ha esploso un colpo di pistola contro Luigi Gaetani, chirurgo 63enne originario di Melendugno, esperto in medicina legale e titolare di uno studio al civico 47 di via Pistilli. La vittima, raggiunta da un proiettile di piccolo calibro, è stata colpita all’altezza del ginocchio sinistro. Il chirurgo è stato immediatamente soccorso dapprima dai passanti, i quali hanno udito le sue urla, poi dagli operatori del 118. Il personale sanitario ha prestato i primi aiuti al ferito, poi lo ha accompagnato d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Giunto nella struttura sanitaria è stato stabilizzato, per poi essere trasferito presso il “Cardinale Panico” di Tricase. Gli è stata riscontrata una frattura al femore e potrebbe aver rimediato anche alcune lesioni ai vasi sanguigni dell’arto sinistro. In serata, infatti, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico da parte di due equipe mediche: una composta da chirurghi vascolari, l’altra da ortopedici. Ora è tenuto sotto osservazione e la prognosi non è ancora stata sciolta.

Sul luogo dell’accaduto, una strada del centro abitato, gli investigatori dell’Arma. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione locale, dai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lecce e dal personale della sezione investigazione scientifiche. Stando alle prime ricostruzioni, l’incubo per il professionista sarebbe cominciato intorno alle 18,30. Un individuo, secondo le prime ipotesi, si sarebbe presentato presso l’ambulatorio del professionista. Con la minaccia dell’arma, lo avrebbe costretto a consegnargli il prezioso orologio al polso, del valore di svariate migliaia di euro. Poi è partito il colpo di pistola, non è dato sapere se per sbaglio o se intenzionale. I militari dell’Arma hanno cercato le videocamere di sorveglianza installate nell’isolato, lo studio della vittima sembra esserne sprovvisto. Gli inquirenti tenteranno di recuperare filmati e testimonianze: non è infatti escluso che qualcuno possa aver notato individui sospetti in zona al momento dell’agguato.

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