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Domenica 22 Ottobre 2017 | 21:17

Lecce

La Giunta annulla
la delibera sul Pug

Mancavano pure le firme dei professionisti e dei dirigenti

La Giunta annulla  la delibera sul Pug

di Emanuela Tommasi

LECCE - La Giunta guidata da Carlo Salvemini annulla in autotutela la delibera che avviò l’iter di adozione del Pug. Si tratta della numero 65 del 6 febbraio scorso con la quale, nella passata amministrazione, l’Esecutivo di centrodestra dell’ex sindaco Paolo Perrone aveva preso atto degli elaborati costitutivi del Pug, della loro istruttoria, dei pareri acquisiti, e proposto al consiglio comunale l’adozione del Piano urbanistico generale.

La decisione è scaturita da una attenta revisione degli atti dalla quale è emersa l’assenza del parere di conformità del Pug al Piano di assetto idrogeomorfologico da parte dell’Autorità di Bacino della Puglia. Il parere, presupposto indispensabile ai fini dell'adozione del Pug da parte del consiglio comunale, non era dunque stato espresso al momento della delibera del 6 febbraio scorso, ribadiscono da Palazzo Carafa, e ancora oggi non c’è, in quanto non rilasciato dall’Adb.

È da dire che già alla fine dello scorso mese di marzo Salvemini, all’epoca consigliere di opposizione e candidato sindaco, aveva invitato l’amministrazione comunale a ritirare in autotutela la delibera in questione, «L’Autorità di Bacino scrive che la nota del 14 gennaio 2016, resa in occasione della seconda conferenza di copianificazione del Pug, ha carattere meramente interlocutorio e non rappresenta un parere, tanto meno favorevole - aveva fatto sapere - L’Adb chiede, dunque, ufficialmente, chiarimenti al sindaco sul come, invece, la Giunta ha considerato quella nota al momento della delibera di Giunta 65». Ancora: «L’Autorità di Bacino scrive che le attività di analisi e studio sono ancora in itinere nell’ambito del tavolo tecnico ancora non concluso. E richiede ufficialmente copia della delibera di Giunta con la quale si è avviato l’iter di adozione del Pug. L’Adb richiede gli allegati della delibera per verificare la loro conformità a quelli trasmessi insieme alla richiesta formale del parere di compatibilità che il sindaco Perrone ha inviato solo il 23 marzo - aggiungeva Salvemini - cioè dopo aver avviato, con la delibera 65, l’iter per l’adozione del Pug».

L’esponente del centrosinistra aggiungeva: «L’Autorità di Bacino segnala, inoltre, che gli elaborati del Pug allegati alla nota del 23 marzo scorso sono privi di firma da parte dei professionisti incaricati e del dirigente comunale all’Urbanistica. Le firme, lo ricordiamo, sono necessarie per rendere autentici quei documenti e, dunque, avviare l’istruttoria che il sindaco ha richiesto all’Adb».

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