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Martedì 17 Ottobre 2017 | 10:03

Nardò

Mega villaggio alla Sarparea
approvata la lottizzazione

Un investimento da 60 milioni di euro

Mega villaggio alla Sarparea approvata la lottizzazione

Il sindaco di Nardò Pippi Mellone

NARDO' - La Giunta municipale di Nardò (assente l’assessore all’Ambiente, Graziano De Tuglie, che in campagna elettorale si era scagliato contro il partito dei “cementificatori”) ha approvato ieri a mezzogiorno il piano di lottizzazione del comparto 65 del Prg relativo al progetto della società Oasi Sarparea srl.

Si tratta di un discusso complesso residenziale da 60 milioni di euro da impiantare a Sant’Isidoro per realizzare appartamenti da destinare alla fruizione turistica. Il tutto è immerso in un uliveto secolare. Ma dall’Amministrazione comunale c’è ottimismo perché il Comune avrebbe previsto una serie di prescrizioni alla società proponente che dovranno necessariamente essere rispettate nel successivo progetto esecutivo delle opere e quindi nella prospettiva del permesso a costruire. Tra queste, il fatto che qualsiasi intervento debba essere preceduto da rilievi georeferenziati del perimetro dell’ulivo monumentale, delle alberature monumentali isolate e dei manufatti che testimoniano l’antica attività rurale. Ciò al fine di verificare eventuali interferenze tra le infrastrutture e gli alberi di ulivo, il cui espianto o spostamento, se necessario, dovrà in ogni caso essere autorizzato secondo la normativa vigente. «La questione Sarparea - spiega il sindaco Pippi Mellone - implica un primo e più urgente ordine di considerazioni che riguarda la tutela dell’area e dell’uliveto monumentale. Il lungo iter amministrativo, i pareri della Soprintendenza, della Regione e le prescrizioni imposte alla società dalle varie procedure previste, non ultime quelle che il Comune di Nardò ha individuato e che dovranno essere rispettate in fase esecutiva, sono una garanzia assoluta. Il progetto non è quello originario, ha recepito in toto le osservazioni anche del mondo ambientalista, è molto meno impattante e ad oggi non è nemmeno quello esecutivo, su cui vigileremo in maniera attenta. La questione degli ulivi è un falso problema, perché la presenza degli ulivi è il “cuore” della filosofia costruttiva del complesso residenziale. I primi a non voler mettere mano agli ulivi sono proprio quelli di Oasi Sarparea e se dovessero toccare anche un solo albero, dovranno comunque essere autorizzati. Per cui, noi, come amministrazione comunale, dal punto di vista del rispetto del territorio, siamo assolutamente tranquilli e con la coscienza a posto».

L’azienda avrebbe dato garanzie di un investimento da 60 milioni di euro e della realizzazione di un parco monumentale pubblico di tre ettari.

b.v.

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