Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 00:51

primi interventi

«Riqualificheremo
le marine di Lecce»

La Giunta comunale ha deliberato la partecipazione ad un bando per ottenere fondi europei

San Foca

«Le marine leccesi sono l'area della città su cui metter mano in maniera prioritaria con interventi di rigenerazione urbana». Una «priorità», insomma, per l’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Salvemini. Tant’è che nella seduta di giunta dell’altro ieri, su proposta dell’assessore all’Urbanistica e alle Marine Rita Miglietta, il governo cittadino ha deliberato la partecipazione al Bando pubblico emesso dalla Regione Puglia, nel maggio scorso, per la selezione delle Aree urbane nel territorio regionale sulle quale programmare gli interventi finanziati con i programmi operativi Fesr-Fse Puglia 2014-2020, Asse XII “Sviluppo Urbano Sostenibile”.

Una scelta, quella della giunta leccese, che recupera il lavoro di programmazione e confronto pubblico svolto nelle passate amministrazioni, dal laboratorio del Piano di Rigenerazione delle marine leccesi “tra Lecce e il mare c'è di mezzo il fare” del 2010, al workshop “Incontri del Terzo luogo” promosso dalle Manifatture Knos nel 2012 al quale prese parte il paesaggista Gilles Clément. Con la delibera approvata l’altro ieri, la Giunta individua le marine leccesi come ambito prioritario di intervento tra quelli indicati nel Documento programmatico di Rigenerazione urbana aggiornato dal Consiglio comunale nel 2016.

«Oggi - si legge nella delibera - le marine si presentano come “un contesto urbano e paesaggistico attraversato da degrado diffuso degli spazi pubblici e dei contesti edificati, da carenza di servizi e attrezzature, da fenomeni estesi di desertificazione commerciale, da un sistema di infrastrutture per la mobilità dolce e carrabile fortemente frammentato che, unito al degrado degli spazi pubblici, non garantisce un’accessibilità sostenibile alla spiaggia e ai centri marini di San Cataldo, Frigole e Borgo Piave, Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda, compromettendo fortemente la qualità delle relazioni fisiche e sociali e la vocazione turistica della città».

Allo stesso tempo, però, il litorale leccese presenta «un paesaggio di estremo pregio ambientale», che può contare, oltre che sulle bellissime spiagge, anche su «diffusi beni storici e archeologici come le torri costiere e il molo di Adriano, le architetture e i segni del paesaggio della Riforma, e dalla successione delle notevoli aree naturali del Parco naturale regionale Sic “Bosco e Paludi di Rauccio”, dei Sic di “Acquatina”, “Torre Veneri”, “La Lizza e macchia del Pagliarone” e “Specchia dall’Alto”».

«Questa delibera aprirà una stagione nuova di co-pianificazione e co-progettazione tra l’amministrazione, i cittadini, i portatori di interesse e gli enti che operano sul litorale - spiega l’assessore Rita Miglietta - Penso che abbiamo bisogno di rendere condiviso il modello di sviluppo ambientale e turistico del litorale, partendo dall’interesse che tutta la città ha di mettere a valore le aree ambientali della coste e di dare sostenibilità al turismo che saremo in grado di attrarre».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione