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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 22:15

ispezioni anche a Copertino

Blitz anti caporalato
nelle campagne di Nardò

Nardò, anti caporalatoblitz nelle campagne

NARDO' - Decine di poliziotti e camionette blindate nelle campagne di Nardò. È scattato alle prime luci di ieri un blitz delle forze dell’ordine. In campo, tra imprenditori agricoli e lavoratori extra-comunitari, anche il vice-questore Pantaleo Nicolì, alla guida del commissariato neritino. Impossibile, ieri mattina poco dopo le 5, non accorgersi della massiccia presenza di divise sulla provinciale Nardò-Copertino. Sotto la lente della polizia e di altri enti (Asl e Inail) è finito un grande campo di pomodori di proprietà di un giovane agricoltore neritino.

Circa una ventina, dicevamo, i poliziotti impiegati per controllare che tutto fosse in regola tra documenti, contratti di lavoro e rispetto delle norme di sicurezza. Dalle verifiche non sarebbe emersa alcuna irregolarità. I controlli sono proseguiti in altre zone di campagna tra Nardò e Copertino. E anche qui, gli agenti avrebbero trovato tutto in regola. Una giornata di controlli così massicci, che ha visto schierato un numero imponente di uomini e mezzi (anche i blindati solitamente utilizzati in situazioni di potenziale pericolo), arriva dopo giornate di grande attenzione intorno alla tendopoli della masseria Boncuri.

Al duro intervento del Consiglio italiano per i Rifugiati (CiR), dove le rappresentanti, Donatella Tanzariello, Mariastella Giannini e Francesca Carrozzo, insieme alla psicologa e psicoterapeuta Chiara Marangio, hanno segnalato alla Prefettura di Lecce le difficoltà che si vivono ogni giorno nelle tende intorno alla masseria è seguita una denuncia ai carabinieri di Nardò. A firmarla un’associazione politica neritina che da tempo aveva segnalato al prefetto le criticità evidenti e facilmente riscontrabili nella tendopoli di Boncuri. Uno spazio dove sono state censite 300 persone. Non si conosce bene il confine tra lavoratori e non lavoratori e non si sa quante persone non siano state registrate. In giro per le campagne neritine, in questi giorni, anche il «Camper dei Diritti» della Cgil Lecce. L’obiettivo è incontrare i lavoratori impegnati nelle campagne di raccolta per aiutarli a tutelare i loro diritti.

Tanti controlli e molta attenzione ma la risposta degli agricoltori, al momento, è adeguata.

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