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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:09

Lecce

Premio di maggioranza al Comune
il Centrodestra annuncia battaglia

Premio di maggioranza al Comune il Centrodestra annuncia battaglia

di Fabio Casilli

LECCE - In campo un pool di avvocati, al servizio della causa del centrodestra e pronti a dar battaglia non solo sul fronte della Giustizia amministrativa. «L’intera Commissione elettorale dovrà assumersi le conseguenze di questa assurda decisione anche sul piano civile e penale», è risuonato, ieri mattina, nel vertice del centrodestra, in via Oberdan. Quasi nessuno da quelle parti ha digerito l’assegnazione del premio di maggioranza (20 seggi) al sindaco Carlo Salvemini. E tra i più combattivi ci sarebbero l’ex sindaco Paolo Perrone e il consigliere regionale Erio Congedo. Ma tra le «strategie di lotta», oltre allo scontato ricorso al Tar, non è da trascurare il fronte politico con la presentazione di interrogazioni parlamentari, mentre qualcuno ha prospettato il «disconoscimento pubblico» della maggioranza di Salvemini.

Intanto, ieri mattina, nel quartier generale di Direzione Italia si sono ritrovati i 17 che pensavano di avere in tasca l’elezione. Mercoledì scorso, però, la Commissione presieduta dal giudice Alcide Maritati ha «ridimensionato» il centrodestra a quota 11 eletti a palazzo Carafa. «Se ciò fosse confermato, sarebbe una prevaricazione di tipo politico-giuridico, per cui non sarebbe possibile alcun commento che prescinda da una battaglia civile a tutela dei cittadini leccesi che hanno chiaramente scelto i loro rappresentanti in Consiglio comunale - rimarca in una nota unitaria la coalizione di centrodestra - La questione è molto più importante delle sorti dei singoli candidati».

Il centrodestra si sente forte dei numeri: «Abbiamo ottenuto il 52,4% dei voti di lista e il 50,656% dei voti validi (26.715 su 50.2738) - rimarcano - superando dunque qualunque dubbio sulla composizione del Consiglio comunale e creando la condizione ostativa alla attribuzione del premio di maggioranza a Salvemini. La legge, la giurisprudenza e i dati parlerebbero dunque chiaro, anzi chiarissimo».

Ieri oltre ai 17, eletti e non, c’erano anche il deputato Roberto Marti, il consigliere regionale Congedo e i referenti delle 8 liste di coalizione. «Siamo curiosi di leggere lunedì la motivazione della Commissione presieduta dal dottor Alcide Maritati - concludono - ma comunichiamo di aver già messo all’opera un ampio pool di avvocati, ai quali affideremo le nostre posizioni in seno agli organi di giustizia amministrativa e in ogni altra sede competente». Del pool faranno sicuramente parte Pietro Quinto, Luciano Ancora, Gianni Garrisi e Daniele Montinaro. Ma sarebbero stati contattati pure gli studi Pellegrino e Sticchi Damiani.

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