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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:22

dai 2mila ai 10mila euro

Ulivi trasferiti dal gasdotto di Tap
centinaia di multe ai manifestanti

Ulivi trasferiti dal gasdotto di Tap  centinaia di multe ai manifestanti

di Elena Armenise

MELENDUGNO - Multe salate per i cittadini che parteciparono alla protesta contro il trasferimento degli ulivi dal cantiere del gasdotto, eseguito nel blitz notturno del 4 luglio scorso. Targati Questura di Lecce, stanno arrivando in queste ore i verbali amministrativi. La sanzione oscilla dai 2mila ai 10mila euro e sostanzialmente accusa i manifestanti di aver impedito e-o ostacolato la libera circolazione stradale, in concorso con altre persone.

Una sorpresa amara per tanti, di Melendugno e comuni limitrofi, che quella notte hanno preso parte alla protesta durante l’operazione delle forze dell’ordine che ha permesso a Tap di spostare i 42 ulivi, rimasti nel cantiere di San Basilio, al sito di stoccaggio di Masseria Capitano.

Ieri pomeriggio, le prime notifiche. Non c’è dubbio che proseguiranno anche nei prossimi giorni. E potrebbero essere tante, considerato che, quella notte, alcune centinaia di persone parteciparono alla protesta. Attivisti del movimento No Tap, ma anche semplici cittadini, anziani, commercianti e professionisti. Fra i destinatari, non solo chi si era seduto a terra con le mani alzate per impedire il transito dei mezzi, ma anche chi si trovava lì per vedere quanto stava accadendo e manifestare così il proprio dissenso.

I manifestanti sono stati identificati tramite le videoriprese del personale della Polizia scientifica. Nei verbali di accertamento, sottoscritti da sovrintendenti capo e agenti di polizia, si contesta l’impedimento alla circolazione stradale (ai sensi dell’articolo 1bis del Decreto legislativo 66 del 1948, inserito nel successivo articolo 17 del d.l. 507 del 1999). I manifestanti sanzionati avrebbero impedito il transito dei veicoli delle forze dell’ordine e dei mezzi che lavoravano per conto di Tap. La violazione riguarda, a seconda dei casi, i blocchi di protesta lungo la Lecce-Melendugno, nei pressi della rotatoria di ingresso a Vernole, e all’altezza dell’intersezione semaforica fra la provinciale che collega Melendugno a San Foca e via Einaudi.

Il blitz iniziò intorno all’1 di notte e terminò all’alba. Gli ingressi del paese furono bloccati dalle forze dell’ordine. In quell’occasione, il sindaco, Marco Potì, contestò l’operazione realizzata durante la stagione estiva, nonostante il fermo dei lavori previsto da giugno a settembre e la mancanza di comunicazioni da parte della Prefettura. Tap, dal canto suo, replicò che il fermo dei lavori si riferisce solo alle attività di cantiere lungo la costa.

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