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Martedì 12 Dicembre 2017 | 02:02

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«Collegamenti, politiche-flop
A rischio il turismo di qualità»

Tarantino: «Salento ancora isolato. Manca la programmazione a livello regionale»

«Collegamenti, politiche-flop A rischio il turismo di qualità»

«Rischiamo di perdere il turismo di qualità». A lanciare l’allarme è Salvino Tarantino, imprenditore nel settore dei trasporti. Che interviene nel dibattito sull’emergenza trasporti lanciato nei giorni scorsi dal deputato Rocco Palese con un’interrogazione parlamentare, e dagli interventi di Giancarlo Negro, presidente di Confindustria Lecce, e Alfredo Prete, presidente della Camera di Commercio di Lecce: «Il Frecciarossa è un collegamento in più, ma è inutile finché la velocità resta bassa. I problemi sono altri».

Quali, secondo lei?

«Manca una politica complessiva dei trasporti. Soprattutto manca la programmazione. Da anni da Bari arrivano promesse sui collegamenti dedicati al Salento, tra ferro e aria. Ma siamo sempre al solito punto, cioè isolati. Più preoccupante del taglio del Frecciarossa è il rischio di perdere collegamenti con la compagnia di bandiera».

Però sono le compagnie low-cost a fare da traino.

«Non trainano il turismo organizzato dei tour operator internazionali, che senza una compagnia di bandiera non si muovono. Alitalia è l’unica in grado di garantire prenotazioni da qui ad un anno, quindi l’unica che può offrire la possibilità di preparare pacchetti turistici. Questi tour operator ci portano turisti americani che girano il Salento in bicicletta, inglesi, tedeschi e finlandesi che per più giorni soggiornano in Puglia. Parliamo di chi poi porta davvero la ricchezza al territorio. Non possiamo perderli».

Cosa deve fare la Regione?

«Andiamo incontro ad una stagione da tutto esaurito, per la fascia alta del turismo. Un segmento che tra l’altro si muove nel periodo meno affollato. Una politica seria interverrebbe per garantire il mantenimento dei collegamenti esistenti con Alitalia e possibilmente, quando si sarà definito il futuro della compagnia, punterebbe a incrementare i voli interni».

Secondo la Regione, il Salento è ben collegato. È così?

«I trasporti pubblici sono la nota dolente del territorio. Aver messo 39 corse sulla Lecce-Bari non cambia la situazione: in realtà siamo tornati indietro di 40 anni, quando eravamo costretti ad arrivare a Bari per prendere l’intercity. Senza contare il disastro di Fse: su carrozze indecorose e motrici vetuste. Prima o poi un incidente doveva accadere; e menomale per come è andata. Quando parliamo di trasporti su gomma, poi, la Regione avrebbe dovuto revocare da tempo il servizio a Fse per incapacità contrattuale. Di sicuro è inaccettabile finanziare l’acquisto di 387 pullman scaricando il costo su tutti, con l’aumento delle accise sulla benzina. Ed è pazzesco progettare corse da Torre dell’Orso a Bari passando per Otranto, Maglie e Lecce che ci mettono 4 ore per giungere a destinazione».[s.lop.]

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