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Domenica 22 Ottobre 2017 | 23:12

rifiuti

Spazzatura a Gallipoli
parte la caccia agli evasori

Imprese ed esercizi pubblici saranno passati al setaccio per verificare le superfici soggette alla tassazione

raccolta spazzatura

di GIUSEPPE ALBAHARI

GALLIPOLI - Tempi duri per le aziende che evadono, in tutto o in parte, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il Comune ha dato infatti il via ai controlli sulle attività produttive del territorio. Ne ha demandato l’esecuzione a una società specializzata in gestione delle entrate locali e accertamenti tributari, Andreani Tributi di Macerata, aggiudicataria della relativa gara ad evidenza pubblica. Una sorta di «censimento» che segue quello che interessò le abitazioni private, sia pure parecchi anni orsono.

Le verifiche si svolgeranno nei periodi 12-30 giugno e 1-30 settembre, con esclusione dei weekend. Riguarderanno le superfici dichiarate dalle aziende ai fini dell’applicazione della tassa rifiuti e si articoleranno in due tipologie di controlli. Per le attività che si svolgono in ambienti che hanno una superficie superiore a 200 metri quadrati, saranno effettuate in loco; per le strutture di superficie minore, saranno utilizzati «dati catastali e altre notizie utili alla determinazione dell’effettiva consistenza degli immobili occupati, condotti o detenuti».

L’Ufficio tributi del Comune, che cura il procedimento, avvisa gli interessati che saranno contatti dagli addetti per concordare la data del sopralluogo ed esibire la documentazione. Questa dovrà comprendere planimetrie, catastali o comunque probanti dello stato dei luoghi, con indicazione delle aree scoperte funzionali all’esercizio dell’attività ed eventuali «frontespizio» del contratto di locazione ed estratto del formulario-rifiuti speciali, in caso di smaltimento curato dall’azienda.

«Si procederà ad un’azione capillare - il commento dal municipio - per raggiungere l’obiettivo del contrasto al fenomeno dell’evasione, che è tra quelli che si è posto l’amministrazione comunale e tiene conto anche dei solleciti formulati dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti di Puglia».

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