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Sabato 21 Ottobre 2017 | 10:46

Furgone rubato

Cattolica, carabiniere spara
e ferisce fuggitivo: è un leccese

David Mariani, 39 anni, ferito al gluteo e al pollice sinistro

Non ha rispettato l’alt dei carabinieri e, a bordo di un furgoncino rubato, è scappato per le vie di Cattolica (Rimini) mentre si stava svolgendo il mercato settimanale. Un carabiniere gli ha sparato, fermando la sua fuga, e ferendolo, non gravemente, al gluteo e al pollice sinistro. Poi è stato arrestato.

A sirene spiegate, l’auto dei carabinieri ha inseguito il furgone per circa mezz'ora, fino a quando il mezzo si è infilato in una strada senza uscita. Nel tentativo di evitare la cattura, il fuggitivo ha inserito la retromarcia e ha speronato l’auto dei carabinieri, ma non è riuscito a scappare. A quel punto il protagonista della vicenda, David Mariani, 39 anni, nato a Terni e residente a Lecce è sceso dal furgone tentando, prima di scappare, di recuperare un borsone nero che aveva nel furgone.
Un gesto che ha allertato i due carabinieri: temendo che contenesse armi, uno dei due ha intimato nuovamente l’alt, quindi ha impugnato la pistola di ordinanza e ha fatto fuoco colpendo Mariani al gluteo destro e al pollice sinistro.

Nonostante fosse ferito, il 39enne ha comunque ripreso la sua fuga, imboccando un sottopassaggio pedonale e lasciando dietro di sé una scia di sangue. Dall’altra parte della strada però un’altra pattuglia dei carabinieri lo ha definitivamente bloccato. Mariani è stato arrestato, su richiesta del magistrato di turno Luigi Sgambati, per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

«L'uso dell’arma è stato legittimo, le procedure di sicurezza sono state rispettate». Lo ha detto all’ANSA il colonnello Luigi Conio, comandante provinciale dei carabinieri di Rimini, a proposito dell’inseguimento al mercato di Cattolica, finito con il ferimento con un colpo di pistola di un uomo che non si era fermato all’alt dei carabinieri.

Non si esclude, tuttavia, l’apertura di un fascicolo da parte della magistratura riminese per chiarire la dinamica. Sarebbe, nel caso, un atto a tutela del carabiniere, anche nei confronti di future azioni legali da parte del ferito.

Il 39enne è ricoverato all’ospedale di Riccione, le sue condizioni sono buone e non è in pericolo di vita. Secondo quanto ha raccontato, a proposito del tentativo di recupero di un borsone che ha allertato i carabinieri e li ha convinti a sparare, ha cercato di prenderlo perché all’interno, oltre ad altri effetti personali, c'era la sua carta d’identità e viaggiando su un furgone rubato non voleva farsi identificare dai carabinieri.

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