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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 02:54

Lecce

Obiettivo estate sicura
arrivano 80 agenti in più

I rinforzi aumenteranno a Ferragosto e per la Notte della Taranta forze dell'ordine potenziate

Obiettivo estate sicura arrivano 80 agenti in più

di Stefano Lopetrone

Un’ottantina di unità in più per garantire la sicurezza del Salento durante il periodo estivo. Arriveranno decine di rinforzi per le forze dell’ordine della provincia. Il prefetto Claudio Palomba ne ha già parlato con il capo della polizia Franco Gabrielli, durante la visita della scorsa settimana. Ed ha anche inviato la richiesta per rimpolpare il contingente di unità presenti sul territorio già a partire da fine giugno. Rinforzi che saranno poi ulteriormente aumentati a ridosso di Ferragosto e della Notte della Taranta: «Abbiamo chiesto adeguati rinforzi, in linea con quanto accaduto lo scorso anno», ha detto ieri il rappresentante territoriale del governo. «Ci aspettiamo una stagione piuttosto calda, anche dal punto di vista turistico. Penso che come accaduto lo scorso anno, nei confronti del Salento ci sarà la giusta attenzione».

Il piano sicurezza estivo ripartirà dal protocollo di Gallipoli: «Lo scorso anno ha funzionato. Abbiamo registrato una sensibile diminuzione dei reati-spia caratteristici del periodo, compreso l’abusivismo commerciale. Abbiamo anche monitorato l’attività delle discoteche e più in generale si sono registrati anche meno incidenti stradali. Questa estate ci muoveremo sulla base di quel protocollo e lo estenderemo anche al resto del territorio». A tal proposito un Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico è stato già convocato e a breve il prefetto incontrerà i sindaci dei comuni rivieraschi per fare il punto della situazione. Lo scorso anno solo a Gallipoli furono assegnate 28 unità in più e sull’intero Salento circa 80. Il prefetto ha chiesto rinforzi per metà giugno, ma verosimilmente le prime unità in più giungeranno ad inizio luglio.

Il nuovo patto per la sicurezza del Salento è slegato dall’intesa che sarà presto sottoscritta per il rilancio dell’area di Casarano. «Stiamo aspettando che si insedi la nuova giunta. Il protocollo non riguarderà solo la sicurezza, ma abbraccerà soprattutto un discorso sullo sviluppo del distretto industriale, sfruttando i fondi che sono rimasti inutilizzati nel 2008 sull’area Pit9». Di quei 20 milioni di euro, ne sono rimasti circa 8: «Vorremmo usare le risorse rimaste in parte ferme. L’intenzione è di intavolare un discorso con il Ministero dello Sviluppo economico per rimetterle a disposizione della comunità, coniugando così sviluppo economico, lavoro e sicurezza».

L’estate si preannuncia piuttosto «calda» anche sul fronte dei migranti. Lo scorso week-end si è lavorato sodo nei porti pugliesi: «Stiamo registrando un aumento di sbarchi rispetto agli anni precedenti. A breve rimoduleremo il piano di emergenza, uniformando le procedure e le comunicazioni anche per sbarchi con meno di cento unità. Ci stiamo preparando anche dal punto di vista dell’accoglienza. Abbiamo infatti lanciato un nuovo bando per ottenere nuove sistemazioni. Tra una decina di giorni le procedure saranno concluse: avremo altri posti a disposizione, vista la disponibilità di molti comuni ad ospitare l’apertura di nuovi centro Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ndr)».

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