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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 11:02

Due banditi armati portano via ori e soldi

Surbo, rapinatori in casa
paura per marito e moglie

Surbo, rapinatori in casa paura per marito e moglie

SURBO - Il tonfo della porta mandata in frantumi e se li sono ritrovati davanti, entrambi armati. È cominciata così la serata da incubo per una coppia di Surbo, tenuta in ostaggio da due rapinatori lunedì sera.

Il terrore ha preso forma e corpo dopo le 20, in una villetta di via Codacci Pisanelli, dove vivono un commerciante di 60 anni e sua moglie. Una villetta ubicata in una zona centrale, circondata dalle altre case del centro abitato.

La coppia, assieme al figlio, gestisce una nota società specializzata nel noleggio di videogiochi e dispositivi di intrattenimento. Un’attività a conduzione familiare della quale la donna è amministratrice e a cui collabora anche il figlio.

I malviventi, con ogni probabilità accompagnati anche da un terzo complice rimasto alla guida dell’auto, sono entrati dopo aver scavalcato la recinzione in muratura dell’abitazione. Si sono diretti verso il soggiorno, evidentemente sapendo di trovare in casa le due vittime.

Entrambi incappucciati con dei passamontagna e muniti di guanti per non lasciare impronte digitali, hanno puntato le due pistole contro i coniugi. Questi ultimi, colti di sorpresa e in preda al terrore, sono rimasti immobili e non hanno opposto alcun tipo di resistenza.

Un’azione lampo, di pochi minuti, nella quale i rapinatori si sono rivolti ai malcapitati con un marcato accento locale e parole in dialetto: «Dateci tutto quello che avete o spariamo».

Il 60enne non ci ha pensato su due volte: ha sfilato il suo orologio dal polso e lo ha consegnato ai malviventi. Poi, sempre con le armi puntate alla testa, ha recuperato tutto il denaro che custodiva in casa, al momento non ancora quantificato, e alcuni oggetti in oro della moglie.

Un bottino sostanzioso, anche se del quale si deve ancora stabilire l’esatto importo, ma che in ogni caso si aggira attorno alle migliaia di euro.

Arraffata la refurtiva, i due si sono dileguati rapidamente, uscendo dallo stesso varco utilizzato per entrare. Montati a bordo di una vettura, forse immortalata dal sistema di videosorveglianza, sono spariti senza essere notati. Sono state le stesse vittime ad allertare il 112 e poi il figlio.

Sul posto, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce. I militari hanno ascoltato il racconto dei due, ancora sotto choc per la paura e per la rabbia dovuta a un gesto tanto violento, e avviato le ricerche della banda.

Intanto, oltre alle videocamere dell’abitazione, vi sarebbero anche quelle installate nell’isolato: in quei fotogrammi forse la verità e il nome dei responsabili.

v.murr.

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