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Sabato 21 Ottobre 2017 | 16:05

Tensioni al cantiere

Tap, sassaiola contro
l'auto della vigilanza

Tap, sassaiola control'auto della vigilanza

ELENA ARMENISE

MELENDUGNO - Tap, comportamenti violenti ai danni del cantiere del gasdotto nella tarda serata del Primo maggio. «Guardie giurate rimaste intrappolate e oggetto di lanci di sassi» denuncia l’azienda. Immediata la replica degli attivisti: «Provocazioni e minacce da parte degli addetti alla sicurezza». Botta e risposta fra la multinazionale e i manifestanti dopo la diffusione, da parte di Tap, di un video in cui si vedono alcune persone che insultano e minacciano gli uomini della vigilanza privata che si trovano all’interno del cantiere. «Per l’ennesima volta si è svelato il volto violento del gruppo che dal cosiddetto presidio No Tap cerca di imporre contro le leggi dello Stato quella della giungla, della prevaricazione, dell’aggressione - dice l’azienda in una nota - Per più di un’ora è stato impedito il cambio turno delle guardie giurate che vigilano il cantiere e quelle rimaste intrappolate nell’area recintata sono state fatte oggetto, ripetutamente, di lanci di sassi che, fortunatamente, non hanno colpito le persone, causando però danni alle automobili di servizio.

Il gruppo di scalmanati - prosegue - ha pesantemente insultato e minacciato i lavoratori presenti, mentre altri, con arnesi professionali provvedevano a tagliare ben 35 grate della recinzione, cinque delle quali sono state rimosse e rubate». Replica il movimento No Tap. «Alle 22.30, a conclusione di una giornata proficua e molto partecipata - dicono gli attivisti che, per la giornata, avevano organizzato l’iniziativa “Primo maggio al presidio” - venivamo richiamati telefonicamente perché, secondo gli agenti, era stato impedito il cambio turno. Dalle foto scattate alle 22.33 si vede che non c’era alcun impedimento». Secondo gli attivisti, insomma, nessun problema si sarebbe registrato fino al cambio del personale di guardia del cantiere. «Alla richiesta di spiegazioni da parte di alcuni ragazzi - aggiungono i No Tap - un agente, brandendo un manganello pieghevole, ha minacciato uno dei ragazzi. Ci riserviamo di denunciare qualsiasi episodio di minaccia o provocazione».

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