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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:19

salento sporco

Il pm ordina ai sindaci
«Bonificate le discariche»

discariche abusive

di STEFANO LOPETRONE

«Le discariche abusive nei territori di Lecce, Cavallino e Lizzanello sono da bonificare». A scriverlo è il sostituto procuratore Antonio Negro, che ha inviato una lettera ai tre Comuni sollecitando la necessità di un pronto intervento di bonifica nei siti interessati dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Il pm chiede ai sindaci Paolo Perrone, Bruno Ciccarese Gorgoni e Fulvio Pedone di emanare un’ordinanza e quindi procedere alla rimozione, al recupero o allo smaltimento dei rifiuti oltreché al ripristino dello stato dei luoghi, così come previsto dall’articolo 192 del decreto legislativo 152 del 2006.

LA DENUNCIA - Il sollecito si inserisce nell’ambito del fascicolo di indagine aperto dopo la denuncia del Codacons di Lecce, depositata in Procura il 21 marzo. L’associazione dei consumatori aveva segnalato l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi fino alla creazione di vere e proprie discariche abusive. Una situazione partita, secondo i rappresentanti del Codacons, dalla inciviltà di molti cittadini ma anche dalla «assoluta incapacità dei comuni di gestire i rifiuti urbani con l’introduzione della raccolta differenziata, con la ulteriore non felice conseguenza che la Tari, da occasione di risparmio per i contribuenti, sta divenendo sempre più un balzello esoso ed insopportabile». Il Codacons ha chiesto alla Procura di accendere un faro sull’intera gestione dei rifiuti in provincia, perseguendo i cittadini che continuano ad usare il territorio come una discarica «ma anche quelle amministrazioni e quei funzionari che, non compiendo fino in fondo il loro lavoro, si rendono complici e conniventi con una situazione sempre più insopportabile».

APPELLO ALLA REGIONE - Il sindaco di Lizzanello, Fulvio Pedone, chiede l’intervento della Regione e dello Stato. «Per la soluzione di questo problema, non graverò di un centesimo i miei cittadini», dice il primo cittadino. «Cercherò le risorse necessarie coinvolgendo il presidente Michele Emiliano». A Lizzanello recentemente è stato deliberato l’innalzamento della Tari del 40 per cento. E il sindaco non vuol far pesare anche i costi della bonifica sulle tasche dei cittadini: «Questo problema riguarda l’area vasta. Come possiamo individuare che ha materialmente scaricato i rifiuti? Faccio un esempio: aprendo le buste dell’immondizia mal conferita, abbiamo trovato documentazioni che ci facevano risalire a cittadini di Castrì. Sarebbe assurdo chiedere la bonifica al sindaco di quel Comune. Eppure è un fatto che la maggior parte degli abbandoni si verifichi nelle strade di campagne che collegano Lizzanello a Lecce, Pisignano, Castrì, Cavallino». Il guaio dei Comuni è la penuria di risorse: «Non possiamo assumere personale e neppure installare telecamere. Il problema è culturale e sociale. Parleremo anche di questo alla prossima assemblea dei sindaci: noi sindaci non possiamo fare gli esattori dei cittadini. Tocca alla Regione, come ente sovra-comunale, farsi carico del problema». Una posizione messa già nero su bianco, in una lettera inviata a Negro e prefetto.

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