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Domenica 17 Dicembre 2017 | 14:44

Lecce

Isabella Ferrari
sul palcoscenico
del Cinema europeo

Isabella Ferrari  sul palcoscenico  del Cinema europeo

Isabella Ferrari

LECCE - Penultima giornata a Lecce con il Festival del Cinema Europeo. Oggi è il giorno dedicato a Isabella Ferrari, che riceverà l’Ulivo d’Oro alla carriera alle 20 nella Multisala Massimo in un incontro condotto da Laura Delli Colli. Seguirà la proiezione di «Amatemi». Curiosità e sorrisi ieri al suo arrivo al Risorgimento con Carlo Verdone, entrambi accolti dal direttore Giuseppe Mariano. Con l’attore e regista romano c’era il fratello Luca e ci sarà anche Silvia. In attesa della consegna del Premio Verdone, intitolato al padre Mario, che avverrà domani, oggi alle 15 nel castello di Carlo V sarà presentato in anteprima il libro «Carlo Verdone» di GianLorenzo Franzì (Città del Sole, 2017), che inaugura la collana I grandi registi.

Ceylan e Maselli È stata una giornata intensa quella di ieri, con la masterclass di Nuri Bilge Ceylan, introdotto dal connazionale regista Ferzan Ozpetek - e l’incontro con Francesco «Citto» Maselli (servizio nella pagina nazionale degli Spettacoli), entrambi Ulivo d’Oro alla carriera. Maselli, «regista militante» è stato protagonista di un incontro moderato da Bruno Torri. Come farebbe oggi Maselli un film sulla sinistra italiana? «Ne ho già fatto uno, Le ombre rosse - ha risposto -, un film molto drammatico, dove c’è un senso di disfacimento, salvo il finale. Penso che il futuro della sinistra ci potrà essere se ci sarà l’intelligenza di lavorare alla costruzione di un partito». In molti suoi film «Citto» ha puntato l’indice verso la borghesia ora ciò che non apprezza è l’antipolitica, «tutto quel senso comune legato al M5S, che trovo molto contraddittorio, magari sarà il tema del mio prossimo film». Maselli e il cinema femminile. «Negli “Sbandati” - ha osservato - Lucia Bosè recita in un modo straordinario. Quando il film fu proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia, durante il primo piano a Lucia nel finale del film, ci fu un applauso folgorante. Tuttavia la Bosè non era un’attrice vera e propria, anche se aveva una travolgente presenza e una forte comunicatività. Valeria Golino, invece, aveva un temperamento di partenza che era travolgente. Un’altra attrice di prim’ordine è stata Nastassja Kinski; e poi Virna Lisi che ho scoperto ne “La donna del giorno”». Dopo aver ricordato con orgoglio il compianto Tomas Milian, ha confessato che in un suo prossimo film gli piacerebbe lavorare con Sergio Castellitto.

Il programma odierno Proseguono le visioni dei film in gara per l’Ulivo d’Oro e per gli altri premi, oltre agli omaggi ad Agnieszka Holland, a Stephen Frears, a Maselli e Ceylan.

Cinema e realtà Proiezione di «Da pari a pari. Le prime donne al voto nel Salento» di Corrado Punzi, presentato in anteprima nazionale alle 18 in sala 3. Il film - prodotto da Arci Lecce - racconta il referendum per scegliere tra Repubblica e Monarchia, quando le donne italiane votarono per la prima volta, ponendo l’attenzione sul percorso di emancipazione femminile e sociale delle salentine. In questa ricostruzione Luciana Castellina e lo storico Salvatore Coppola, figlio di una delle intervistate, ripercorrono le storie che tracciano l’immagine della donna salentina, tra tradizione e progresso. A seguire incontro con il regista, conduce Castellina e visione del corto «Cosa faccio nella vita?» (Italia, 2017) di Manuel De Pandis, Fabio Fusillo, Giovanni Sfarra, un ritratto di tre ragazzi dei quartieri popolari di Lecce, realizzato dalla Scuola Nazionale di Cinema-sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia.

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