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Martedì 12 Dicembre 2017 | 22:54

nomine

Leone de Castris
nuovo procuratore a Lecce

procuratore Leone De Castris

di FRANCESCO OLIVA

La Procura di Lecce ha un nuovo capo. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha confermato all’unanimità la nomina di Leonardo Leone De Castris, 57 anni, originario di Bari, che subentra a Cataldo Motta, andato in pensione il 31 dicembre scorso. La nomina era ormai una pura formalità dopo che la quinta commissione del Csm aveva indicato il nome del magistrato barese. De Castris ha così sbaragliato la concorrenza rappresentata da figure di primissimo livello che ambivano a ricoprire il ruolo di numero uno di uno degli uffici inquirenti più prestigiosi d’Italia.

Per De Castris si tratta di un ritorno nel Salento. A soli 38 anni, ha ricoperto l’incarico di Procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Lecce alla guida di una squadra di giovani magistrati che, di fatto, ha rappresentato la storia nella lotta contro la criminalità nel Salento. Dopo le esperienza nelle Procure di Lecce e Brindisi, De Castris ha coordinato l’ufficio inquirente di Rossano Calabro per cinque anni diventando il Procuratore Capo più giovane mai nominato in Italia a neppure 50 anni per poi approdare a Foggia, sua ultima esperienza professionale. Alcuni dei più importanti processi contro la Scu portano la firma di De Castris. Nella sua lunga esperienza di magistrato ha fatto parte del pool dei pubblici ministeri della Procura di Brindisi coordinando indagini delicate come quelle sul naufragio della Kater Rades (il 28 marzo del 1997) e quella dell’omicidio del contrabbandiere Vito Ferrarese (giugno del 1995), per il quale finì agli arresti il questore di Milano Francesco Forleo, implicato nella morte dello scafista durante un inseguimento in mare (all’epoca dei fatti Forleo era in servizio a Brindisi).

De Castris si è occupato anche del delitto di Maria Monteduro, la dottoressa uccisa a Gagliano del Capo da un tossicodipendente mentre svolgeva il suo turno nell’ambulatorio di guardia medica. Persona schietta, sincera, appassionata di immersioni subacquee, chi lo conosce definisce De Castris un magistrato di poche parole ma di molti fatti e che crede fermamente nei valori della giustizia e della legalità. La nomina di De Castris colma un vuoto che si era creato dopo l’addio di Cataldo Motta (figura che è entrata di diritto nella recente storia del Salento).

Il benvenuto al nuovo Procuratore è arrivato proprio dall’illustre predecessore che ha speso parole di stima per il suo erede: «De Castris è un ottimo magistrato. Saprà lavorare per bene ed è la scelta migliore che la Procura di Lecce potesse fre. E poi conosce già la sua nuova realtà per aver lavorato con noi come sostituto della Dda». «Siamo molto contenti per due ragioni e gli diamo il benvenuto», è il commento del coordinatore dell’ufficio gip/gup Alcide Maritati. «De Castris è un ottimo magistrato per esperienze molto importanti compiute in altri uffici come in quello di Foggia dove ha fatto molto bene. E poi la Procura di Lecce potrà trovare una sua stabilità per continuare ad operare in materia proficua sul territorio salentino. Siamo convinti che farà bene anche qui a Lecce».

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