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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 03:52

Lecce

Banda specializzata
nelle truffe agli anziani

Il sistema più usato è quello del parente coinvolto in un incidente stradale

Banda specializzata nelle truffe agli anziani

di Pierangelo Tempesta

Una banda specializzata nelle truffe agli anziani. Veri professionisti capaci di irretire le vittime e di spillare denaro.

È il sospetto di un’indagine condotta dai carabinieri che si estende anche ad altre città: Pescara e Napoli. Sospetti che sarebbero stati irrobustiti anche da un recente arresto eseguito a Parabita, durante un tentativo di truffa ai danni di una coppia di ottantenni.

La stessa banda potrebbe avere a che fare anche con gli imbrogli messi a segno a Lecce ma anche in provincia (nelle settimane scorse, infatti, si sono verificati tre episodi a Galatone).

«Vostro figlio ha avuto un incidente e rischia l’arresto. Consegnateci 3mila euro per tirarlo fuori dai guai». È il canovaccio della truffa utilizzato a Parabita e a Galatone. Una delle più riuscite. Il cliché, infatti, sembra funzionare. Soprattutto quando i sedicenti avvocati o appartenenti alle forze di polizia scelgono come interlocutori anziani che vivono da soli.

Al telefono viene comunicato all’anziano che un suo parente (quasi sempre un figlio) è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Nulla di grave per lui. Ma la situazione si potrebbe complicare perché nello scontro è rimasta ferita un’altra persona che ha riportato lesioni piuttosto serie. Fratture gravi che potrebbero avere come conseguenza l’arresto del parente. A meno che... Quando ormai la vittima è completamente irretita, il truffatore affonda: servono tremila euro per evitare l’arresto e per pagare la cauzione. Una storia inventata di sana pianta: le forze di polizia, infatti, non chiedono mai denaro e contattano i cittadini sempre in uniforme.

A Parabita l’imbroglio è finito male per il truffatore, un napoletano di 26 anni. Quando ha messo le mani sui soldi sono comparsi i carabinieri. E a Galatone i tentativi non sono andati a buon fine: sospettando una trappola, gli anziani hanno preso tempo senza dar seguito alla richiesta di denaro contante.

Il materiale relativo all’arresto del truffatore di Parabita e delle denunce sui tentativi di imbrogli è stato trasmesso ai carabinieri del Nucleo investigativo, che stanno condividendo gli sviluppi con i militari di Pescara, la cui attività sembra incrociare, per analogie e personaggi, le azioni messe a segno di recente nel Salento.

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