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Sabato 16 Dicembre 2017 | 08:16

Sette persone indagate

Abusi edilizi a Gallipoli
sequestrato Parco Gondar

Abusi edilizi a Gallipolisequestrato Parco Gondar

Guardia di finanza e Guardia costiera di Gallipoli hanno sequestrato per presunti abusi edilizi la struttura denominata 'Parco Gondar' a Gallipoli, eseguendo un decreto emesso dal gip del tribunale di Lecce Simona Panzera. Sette persone sono indagate con l’accusa di aver eseguito interventi edilizi in assenza di titoli, autorizzazioni e pareri previsti dalla normativa nazionale, oppure con assensi illegittimi. Tra le accuse c'è anche l'ipotesi di reato di falso ideologico.
Gli investigatori, si legge in una nota congiunta di Gdf e Guardia costiera, hanno ricostruito lo sviluppo della struttura, oggi 'Parco Gondar', da quando nel 1973 era costituita da due campi da tennis e manufatti accessori. Nel tempo la struttura si è ampliata occupando, in area vincolata perché Zps (Zona a protezione speciale) e Sic (Sito di interesse comunitario), 15 mila metri quadri di demanio marittimo, realizzando, tra l'altro, una pizzeria, un palcoscenico, un bar con deposito, spogliatoi e servizi igienici.

LA REPLICA DEI TITOLARI: «Con rammarico si prende atto del contenuto del nuovo decreto di sequestro preventivo della struttura Parco Gondar, a distanza di due anni dal precedente provvedimento analogo poi revocato dalla Magistratura. Sarà affrontato il merito di ciascuna singola contestazione di reato, nella piena convinzione della legittimità dei provvedimenti amministrativi adottati nel corso degli anni e della perfetta buona fede degli amministratori della Gondar s.r.l». E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dalla proprietà di Parco Gondar, struttura sottoposta a sequestro per presunti abusi edilizi da Guardia di Finanza e Guardia Costiera di Gallipoli.
«Deve però ancora una volta constatarsi che il provvedimento cautelare interviene - prosegue il comunicato - a ridosso dell’apertura della imminente stagione estiva ed a programmazione di eventi musicali e sportivi anche di livello internazionale oramai pressochè conclusa, nella amara prospettiva di conseguenze drammatiche per tanti posti di lavoro e più in generale per l’offerta di intrattenimento che la struttura nel corso degli anni ha garantito a migliaia di turisti ed alla popolazione locale».
«Ci viene contestato - si precisa inoltre - il rilevante carico urbanistico legato alla presenza di migliaia di persone attratte dagli eventi musicali e sportivi in programmazione, come se Gallipoli fosse meta così richiesta nel panorama nazionale esclusivamente per gli eventi che negli anni Parco Gondar (sito, lo si ricorda, a ridosso dello stadio comunale) ha ospitato». «Ed allora - si conclude nella nota - si rinnova la fiducia nella Magistratura, nella speranza che possa prendersi atto che la struttura nel corso degli anni ha ottenuto, dalle più disparate autorità competenti, le necessarie autorizzazioni e provvedimenti per operare nella sicurezza e nel rispetto della legge. Concludiamo dicendo che 10 anni fa abbiamo visto in un vecchio parco giochi abbandonato e ridotto a discarica un sogno, quello di poter lavorare nella nostra terra aiutarla a crescere ed essere una fonte di cultura, turismo e lavoro. Siamo fiduciosi che si comprenda la nostra onestà e la nostra correttezza affinché questo sogno e questa opportunità per tutto il territorio non si fermi così»

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