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Domenica 17 Dicembre 2017 | 20:41

Protestano i genitori

Taurisano, la scuola vieta
la gita agli alunni «vivaci»

Niente gita per gli alunni vivaciprotestano genitori in Salento

TAURISANO «I nostri figli esclusi dal viaggio di istruzione». I genitori di un gruppo di ragazzi che frequentano la scuola media di via Lecce (istituto comprensivo «Polo 2») alzano la voce contro «la decisione di non far partecipare alcuni alunni di terza media al viaggio di istruzione a Napoli in programma per il mese di aprile. Ci è stato detto - afferma Lucio Cera, padre di uno degli studenti e rappresentante dei genitori - che i nostri figli non possono prendere parte al viaggio perché sono vivaci e il loro voto in condotta è basso». Una decisione che, secondo i genitori, non è corretta perché «non rispetta la Costituzione. Ricordiamo - afferma ancora Cera - che la nostra Carta Costituzionale prevede che la scuola sia aperta a tutti e che l’istruzione inferiore sia obbligatoria e gratuita. Anche i viaggi di istruzione, lo dice il loro stesso nome, rientrano nelle attività didattiche offerte dalla scuola. Proprio per questo motivo devono essere aperti a tutti».

Il regolamento della scuola, secondo il documento pubblicato sul portale web dell’istituto comprensivo, prevede che «nessun alunno, salvo i casi di comportamento scorretto, dovrà essere escluso dalle visite e dai viaggi d’istruzione per ragioni di carattere economico». Ma proprio la clausola «salvo i casi di comportamento scorretto», per i genitori, «va contro il diritto degli alunni a prendere parte a tutte le attività organizzate dalla scuola. Se ci sono dei ragazzi più vivaci degli altri, la scuola deve essere in grado di garantire anche a loro la partecipazione alle attività. A nessuno è venuto in mente che esclusioni del genere possono causare forti dispiaceri nei ragazzi, soprattutto in quelli più sensibili?». La soluzione prospettata dalla scuola, continua ancora Cera, «è quella di far partecipare al viaggio anche i genitori di questi alunni, con enormi problemi sia dal punto di vista economico, sia da quello logistico. Ho intenzione di avanzare richiesta di accesso agli atti per capire, con carte alla mano, come è maturata questa decisione».

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Commenti all'articolo

  • Antonioprof

    Antonioprof

    27 Marzo 2017 - 15:03

    Intanto se vi è un regolamento d'Istituto vuol dire che è stato deliberato e bisogna attuarlo. In secondo luogo, i genitori firmano il Patto di Corresponsabilità che vuol dire appunto: i Genitori sono responsabili in toto dei loro figli, non ultimo della loro condotta e comportamento. La Scuola è...corre-sponsabile! Tertium anche la disciplina e le conseguenti regole da rispettarsi educano i ragazzi, eccome! In ultima analisi, possibile che nessuno pensi mai agli "altri"? Possibile che siamo arrivati solo a cautelare "diritti" di minoranze che, della Scuola, vogliono, come al Supermarket, prendere solo ciò che fa comodo? La Scuola fa due cose: istruisce ed educa, anche con il rispetto delle norme disciplinari! Gli esclusi rimangono male? Beh, spiegate loro il perchè!!! Lo prevedono i regolamenti scolastici in vigore!

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