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Martedì 24 Ottobre 2017 | 08:01

inquinamento

Uranio, al via bonifica
fondale di Torre Veneri

Torre Veneri

LECCE - Saranno avviate nella giornata di domani le prime attività di bonifica del fondale marino nel tratto antistante il poligono salentino di Torre Veneri. Lo ha annunciato a Lecce, in un incontro in Prefettura, Gian Piero Scanu, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito, al termine del sopralluogo nella zona del litorale utilizzata per le esercitazioni militari.
I lavori di bonifica sono stati affidati a un raggruppamento temporaneo di imprese per un importo complessivo di circa 180mila euro per una bonifica «importante ma non drastica», come annunciato da Scanu. «Si tratta di un primo intervento - ha sottolineato il presidente della commissione al termine dell’audizione dei vertici del poligono - ma ci auguriamo che il Governo disponga l’erogazione di fondi adeguati a beneficio dei vertici che governano i poligoni pugliesi in modo tale che la bonifica venga fatta in maniera radicale perché è possibile contemperare l’esercizio di attività di addestramento con la totale tutela della salute delle persone nel rispetto degli animali e dell’ambiente».

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Commenti all'articolo

  • FSLep

    23 Marzo 2017 - 08:08

    E' vergognoso che si continui a parlare di "uranio" nella zona dei poligoni militari italiani. Una commissione poco tempo fa, a gennaio 2015 ha dimostrato che non ci sono tracce di materiali pericolosi a Torre Veneri. Le FFAA non hanno mai avuto in dotazione proiettili all'uranio impoverito.Quali speculatori si celano dietro le anime pie che tanto si preoccupano di quel tratto di costa?

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