Sabato 21 Luglio 2018 | 23:13

Lasciato per terra privo di sensi

Picchiato davanti alla gente
caccia agli aggressori a Nardò

La vittima sottoposta a intervento di ricostruzione maxillo-facciale

Picchiato davanti alla gente caccia agli aggressori a Nardò

NARDO' - Hanno rischiato di ammazzarlo e lo hanno lasciato privo di sensi a due passi da piazza Salandra. Pugni in faccia così violenti da lasciare senza parole decine di persone che hanno assistito al pestaggio di Gianpiero Negro, dipendente di una ditta di trasporti di famiglia. L’uomo, 43 anni, è stato assalito da due persone - parrebbe imparentate tra loro come zio e nipote - per motivi non ancora chiariti - alla fine della festa di San Gregorio. Atto finale di una spirale di violenza bestiale e inaudita che sta attraversando la città da alcuni mesi. I fatti si sono verificati esattamente dopo un quarto d’ora dalla mezzanotte.

La musica era finita e le maestranze stavano già smontando attrezzature e palco quando da via De Michele, l’antica stradina delle cantine, sono giunte urla disumane, udite da centinaia di persone ancora in piazza. In lontananza sono stati visti due uomini, un giovanissimo e un altro di mezza età, darsi alla fuga da due vie diverse. Un anziano è stato il primo a soccorrere il povero aggredito che non ha reagito a nessuna sollecitazione: era riverso in terra, svenuto, con gli occhi sbarrati e rivolti in alto. Il viso tumefatto, pieno di sangue, irriconoscibile. I parenti, gli zii (il padre gestisce l’avviato bar Gambrinus), la moglie ed il giovane figlio in lacrime. Immediato il trasporto col 118 al “Vito Fazzi” di Lecce dove ha ripreso pienamente coscienza ed è emerso un quadro terrificante: fratture multiple scomposte del naso, dell’orbita dell’occhio destro, della mascella anteriore e posteriore, dell’intero arco dello zigomo. Ha rischiato di brutto, insomma. Ieri mattina è stato trasportato all’ospedale di Acquaviva Delle Fonti, dove i chirurghi sono specializzati in ricostruzioni maxillo facciali, e operato già intorno a mezzogiorno. Dovrebbe rimettersi in una quarantina di giorni.

L’uomo non ha mai parlato con nessuno di quanto è accaduto ma da oggi, una volta ripresosi dall’intervento, sarà a disposizione dei carabinieri di Bari ai quali dovrà rivelare i motivi del pestaggio. Si sa solo che dal bar di famiglia si è allontanato e lì ha avuto l’incontro, poi diventato scontro, con i due uomini che sarebbero un suo coetaneo e un giovanissimo, probabilmente zio e nipote, sulle cui tracce ci sono i carabinieri. Parrebbe che i tre si siano incontrati proprio nel bar per poi allontanarsi, attraversando la piazza e appartandosi in via De Michele. Tutto accaduto sotto gli occhi di decine di persone, ancora festanti, e tanti sono rimasti sotto shock.

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