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Martedì 17 Ottobre 2017 | 11:51

IN carcere per circa 25 anni

La Dia confisca il tesoro
di 1,2 mln a boss di Uggiano

Villa, appartamenti, terreni e aziende finiscono nel patrimonio dello Stato

Confiscate case, villa e aziendeall'uomo in affari con i narcos

La Direzione investigativa antimafia di Lecce ha proceduto alla confisca dei beni pari a 1 milione 200mila euro nei confronti di Carmine Monteforte, 55enne di Uggiano La Chiesa (Lecce), più volte condannato per emissione di assegni a vuoto, truffa in concorso, estorsione, bancarotta fraudolenta, detenzione, acquisto di stupefacenti, nonché costituzione, direzione o finanziamento di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti; reati per i quali lo stesso è stato condannato alla pena complessiva di 25 anni circa di reclusione, così come stabilito con un provvedimento di cumulo del Procuratore Generale della Repubblica di Lecce.

Monteforte è stato, tra l’altro, arrestato nel 2014 nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Froth” con la quale è stata smantellata una organizzazione criminale operante nel territorio salentino nel traffico e spaccio di droga. L'uomo, dopo l'arresto, ottenne i domiciliari da cui evase: motivo per cui veniva nuovamente rinchiuso in carcere a Lecce.

La confisca disposta dal tribunale di Lecce, a seguito di indagini patrimoniali della Dia, riguardano 12 immobili (3 appartamenti, 3 depositi, una villa, un posto auto, un garage, un fabbricato in muratura a secco e 2 terreni), da aziende (3 interi compendi aziendali e una attività di bar), da un veicolo aziendale, dall’intero capitale sociale di una società di capitali, nonché da un conto corrente aziendale.

Il Tribunale di Lecce, con il medesimo provvedimento, ha disposto anche, nei confronti dello stesso Monteforte, la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni.

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