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Domenica 17 Dicembre 2017 | 08:44

lottizzazione nel salento

Un mega resort tra gli ulivi
torna in pista il progetto

ulivi salentini

di ANTONIO FALCONIERI

NARDO' - Resort di lusso tra gli ulivi millenari della Sarparea, il gran ritorno degli inglesi. Si rimette in moto il piano di lottizzazione del “comparto 65”. Ieri mattina, nell’Oasi Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno, è stato presentato il nuovo progetto di insediamento turistico nella zona di Sant’Isidoro, la marina tra Portoselvaggio e Porto Cesareo.
La possibilità di abbandonare il Salento, valutata dalla società proponente nel 2014 dopo alcuni stop di natura burocratica, sembra essersi allontanata del tutto. Nell’estate del 2016, infatti, la Regione Puglia ha valutato positivamente il nuovo progetto e riacceso le speranze.
Ieri erano presenti Alison Deighton, promotrice dell’investimento, Mariella Giordano, architetto che ha lavorato al progetto insieme a Francesco Pellegrino, recentemente scomparso, Valeria Pellegrino, avvocato della società e Marcello Paglialunga, commercialista neritino che rappresenta il gruppo di investitori. A moderare l’incontro, l’avvocato Pantaleo De Pace. Alla presentazione dei nuovi elaborati grafici hanno assistito il neo-eletto presidente della Provincia, Antonio Gabellone, il sindaco Pippi Mellone accompagnato da alcuni componenti della Giunta e del consiglio comunale. In sala anche ambientalisti come Massimo Vaglio, il consigliere provinciale uscente Danilo Scorrano, un gruppo del “Movimento Cinque Stelle” di Nardò e l’associazione neritina “Nardò Bene Comune”.

«La vicenda», come ha sottolineato Alison Deighton «è lunga. Sono passati dieci anni da quando sono venuta in Puglia per vacanza» - ha detto - «e sette da quando presentammo il progetto che venne adottato dal consiglio comunale di Nardò».
Nella sala dell’Oasi Quattro Colonne, gli organizzatori hanno curato ogni minimo dettaglio. Tre televisori, cinque pannelli illustrativi e tante buone intenzioni.
«Con noi - ha sottolineato Alisa Deighton -, la città di Nardò può e deve diventare il simbolo mondiale del turismo ecosostenibile e culturale, un’attrazione di carattere internazionale per la specialità per la specialità dell’offerta turistica. Penso ad un turismo di nicchia, rivolto ad una platea internazionale. Abbiamo la volontà e i mezzi per riuscire a farlo. La nostra non è l’idea di un villaggio chiuso in se stesso ma aperto al territorio e integrato con esso. È un progetto - ha insistito Alisa Deighton nella sua relazione di presentazione - che può essere realizzato perché ci sono tutte le condizioni per farlo, un territorio da riqualificare turisticamente, un’area che il comune di Nardò ha voluto nel suo piano regolatore come di sviluppo turistico. Si tratta di un progetto che, ancora con più forza di prima, vuole coniugare ambiente e turismo».
L’architetto Mariella Giordano ha sottolineato che gli ulivi monumentali saranno tutelati e solo qualcuno sarà eventualmente eradicato e spostato a poca distanza.
L’utilizzo di muretti a secco ed essenze spontanee, previsto nel nuovo progetto, evidenziano la volontà di adattarsi al contesto paesaggistico salentino.
Sviluppo del territorio ma anche tutela di un paesaggio unico come la antica foresta di ulivi della Sarparea.

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