Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 23:12

Foto hard di una 11enne indagati tre ragazzi due sono maggiorenni

Foto hard di una 11enne indagati tre ragazzi due sono maggiorenni

di Francesco Oliva

LECCE - Foto hard di una ragazzina di soli undici anni sui telefonini e condivise su Facebook. Forse per gioco, forse per il brivido di approcciare con l’altro sesso. Di certo, una condotta penalmente rilevante. E che configura anche un reato molto grave: pornografia minorile. I nomi di tre giovanissimi sono così finiti nel registro degli indagati. Si tratta di un 16enne di Stornara (comune in provincia di Foggia) e di due fratelli di 23 e 20 anni, residenti a Paupisi (paesino del Beneventano).

L’indagine viaggia su un doppio binario. Un fascicolo è stato aperto dalla Procura dei Minori coordinato dal Procuratore capo Maria Cristina Rizzo; un altro, invece, dal sostituto Maria Vallefuoco per conto della Procura ordinaria. L’indagine è stata avviata da tempo. La vicenda arriva da Lecce. I genitori della ragazzina hanno scoperto gli scatti porno sul telefonino della figlia quasi per caso. E hanno chiesto spiegazioni. E’ così emerso un giro di foto hard condivise e girate ai computer di alcuni ragazzi conosciuti in chat. Su Facebook in particolare.

I genitori non hanno perso tempo. Hanno raggiunto gli uffici della polizia postale di Lecce per formalizzare la denuncia. Gli agenti sono risaliti all’identità dei ragazzi che avrebbero condiviso le foto della minore. Sono così scattate le perquisizioni in casa dei giovani eseguite dai colleghi della polizia postale di Benevento e Foggia. Gli investigatori hanno sequestrato i telefonini e i computer dei tre indagati oltre agli apparecchi elettronici della persona offesa. L’intero materiale è stato affidato al consulente informatico Silverio Greco e all’ingegnere Antonio Ratano per eseguire quello che tecnicamente viene definito un accertamento tecnico irripetibile. I consulenti hanno proceduto con la ricostruzione dei dati; di tutti i messaggi significativi (testo, foto e video a contenuto sessuale) e delle telefonate in entrata ed in uscita intercorse tra gli indagati e la vittima. Gli esiti della consulenza sono stati depositati e ora i magistrati dovranno tirare le somme chiedendo il rinvio a giudizio dei tre ragazzi o l’archiviazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione