Cerca

Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 20:34

Sospetta frode su finanziamento

La truffa dei motoscafi
Indagata ditta di Casarano

Avviso di conclusione per la Mad Yachts e la napoletana Naet

La truffa dei motoscafiIndagata ditta di Casarano

CASARANO - Cinque indagati per la maxi truffa sull’asse Napoli-Casarano con l’acquisto di natanti da diporto. Un raggiro pari a circa un milione e 800mila euro messo in atto dalla “Med Yachts” di Casarano, azienda specializzata nella nautica da diporto.

Nell’avviso di conclusione delle indagini, a firma del sostituto procuratore Massimiliano Carducci, compaiono nomi e accuse. I reati di truffa finalizzato al conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico vengono contestati a Gerardo ed Ennio Rizzello, padre e figlio, di 61 e 33 anni, che si sono avvicendati nell’incarico di legale rappresentante della “Med Yachts”; Antonio Muci, di 58, di Nardò, socio e amministratore della società di Casarano; Umberto Vitali, 53, di Casarano, consulente aziendale; Dario Rossetto, 50, di Napoli, legale rappresentante della società napoletana “Naet srl”. L’indagine è stata condotta dai finanzieri della Tenenza di Casarano, guidati da Luigi De Santis, coordinati dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci. Gli investigatori hanno analizzato la domanda di finanziamento alle imprese che la società presentò nel 2011 per ottenere gli incentivi per l’autoimprenditorialità. La richiesta era stata inoltrata a Invitalia. È così emerso che i cinque indagati avrebbero messo in piedi una truffa per indurre in errore l’ente, che gestisce tutti gli incentivi nazionali per la nascita di nuove imprese.

La richiesta riguardava un finanziamento di 2 milioni 143mila euro, a fronte del quale nel 2011 e nel 2012 è stato erogato un milione e 820mila euro. Come accertato dalle Fiamme gialle, per trarre in inganno Invitalia, la società avrebbe esibito dodici fatture fittizie per un importo pari a 304mila euro (documenti emessi da una società a responsabilità limitata Naet con sede a Napoli). Inoltre, gli indagati avrebbe presentato altri documenti falsi per attestare l’acquisto, in realtà mai avvenuto, di nuovi stampi per le imbarcazioni. I finanzieri eseguirono un provvedimento di sequestro preventivo di immobili, merce e denaro per un importo pari a quello percepito dallo Stato.

casaranorischiano il processo gerardo ed ennio rizzello, antonio muci, umberto vitali e il napoletano dario rossetto

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione