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Intossicati, dopo Nardò
chiusa la mensa a Gallipoli

mensa scolastica

GALLIPOLI (LECCE) - Dopo Nardò anche il comune di Gallipoli ha disposto la revoca dell’appalto del servizio mensa nelle scuole primarie e dell’infanzia della città all’azienda La Fenice di Galatone. La decisione è stata presa dopo che il 18 ottobre scorso una intossicazione alimentare aveva colpito 174 bambini delle scuole primarie e alimentari di Nardò.
«Una decisione travagliata, che non abbiamo preso a cuor leggero - ha spiegato il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva - perché quando si decide di rescindere un contratto ci sono sempre dei contraccolpi importanti, ma dopo quanto accaduto in questi giorni abbiamo ritenuto fondamentale salvaguardare la salute dei nostri bambini e tranquillizzare le mamme ormai non più serene nel far mangiare i propri figlia a scuola».
L’iniziativa è stata decisa dopo che «irregolarità amministrative» sono state riscontrate nel servizio erogato da La Fenice, sebbene a Gallipoli non vi siano stati casi accertati di intossicazione alimentare così come avvenuto a Nardò. «Ad oggi il servizio erogato non era svolto in maniera corretta, avendo noi rilevato diverse inadempienze che segnaleremo al momento della risoluzione del contratto. - informa l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione di Gallipoli, Silvia Coronese - Il servizio mensa per circa 600 studenti sarà affidato a 'Ladisa', seconda in graduatoria».

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