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L'omicida è incapace di intendere

Lizzanello, muore il 74enne
accoltellato alla gola dal figlio

L'agonia della vittime è durata una ventina di giorni. La tragedia al termine di una lite

Lizzanello, muore il 74enneaccoltellato alla gola dal figlio

Lizzanello - Ha lottato tra la vita e la morte per venti giorni prima che il suo cuore cessasse di battere.
Non ce l’ha fatta Severino Longo, il 74enne di Lizzanello, accoltellato dal figlio dopo un litigio in casa il 23 ottobre scorso. L’uomo si è spento nella mattinata di ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” dove si trovava ricoverato in condizioni disperate.
E ora la posizione del figlio Antonio si fa più scomoda. Il sostituto procuratore Roberta Licci dovrebbe riqualificare l’accusa di tentato omicidio in omicidio. Solo pochi giorni fa una perizia dello psichiatra Domenico Suma (disposta dal gip Giovanni Gallo) aveva accertato l’incapacità di intendere e di volere al momento del fatto del 48enne.
La tragedia si verificò al civico 3 in via Paganini alla periferia del paese quando una tranquilla domenica di metà autunno venne spazzata via da una tragedia familiare.
I rapporti con l’anziano genitore erano tesi ormai da tempo. E quel giorno sfociarono nel sangue. Tra i due uomini ci fu un violento litigio culminato con l’accoltellamento dell’anziano ferito alla gola, al volto e in testa. Il 74enne venne ricoverato al “Fazzi” in gravi condizioni. Il figlio, invece, attese l’arrivo dei carabinieri. I militari bloccarono l’uomo e sequestrarono anche il coltello da cucina. Nel corso dell’udienza di convalida raccontò di aver reagito all’ennesima provocazione del padre e di averlo ferito al culmine di una colluttazione. Subito dopo aver appreso la notizia del decesso di Severino Longo, il legale del figlio, l’avvocato Amedeo Martina ha già comunicato che intende chiedere l’autopsia sul corpo dell’anziano per accertare le cause del decesso.

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