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tributi Tari, caccia agli evasori porta a porta

contrasto all'abusivismo Andrea Guido: «Già oltre 2.300 autodenunce». Nascerà un ufficio ispettivo

tributi Tari, caccia agli evasori porta a porta

di Emanuela Tommasi

LECCE - Il Comune busserà porta a porta per stanare gli evasori della Tari. Non è un modo di dire. L’amministrazione comunale sta predisponendo una delibera per la costituzione di un ufficio ad hoc. L’idea è dell’assessore all’Ambiente Andrea Guido, il quale lavorerà d’intesa con l’Assessorato ai Tributi.

«Ci siamo confrontati con il sindaco - fa sapere Guido - L’idea, che avevo da tempo, è quella di mettere in piedi un ufficio che comprenda vigili urbani, personale del Settore Ambiente e qualche unità del Settore Rifiuti». Una sorta di distaccamento interno che lavorerà solo per individuare gli evasori della tassa sulla spazzatura, che, a quanto pare, potrebbero essere molti di più dei 4mila 192 che risultano all’Ufficio Tributi. Solo per avere un’idea, basti pensare che, nell’ambito dei controlli sugli impianti termici, sono state censite 45mila abitazioni.

«Stiamo già procedendo con i controlli insieme con il direttore d’esecuzione del contratto - aggiunge l’assessore - È vero che sono stati emessi 1.304 provvedimenti di accertamento per omessa o infedele dichiarazione di Tarsu e Tari per gli anni 2010-2015 (come aveva evidenziato Carlo Salvemini in Commissione, ndr) ma è altrettanto vero che abbiamo avuto oltre duemila 300 autodenunce. Praticamente ogni giorno ci sono contribuenti che vengono in Comune spontaneamente per mettersi in regola».

Adesso, i «furbetti» non avranno più scampo. «Ho già dato incarico al dirigente del mio Settore di predisporre la delibera - assicura Guido - Faremo controlli capillari delle posizioni di tutti i contribuenti e, se necessario, andremo materialmente casa per casa per vedere se è stata corrisposta la tassa sui rifiuti».

Chi non paga la Tari, infatti, è giocoforza obbligato a smaltire i rifiuti in maniera non lecita: la soluzione più facile sembra essere quella di gettare i sacchetti di spazzatura in strada. In questo senso, la categoria più a rischio potrebbe essere quella degli immigrati, i quali più facilmente potrebbero sfuggire alle rilevazioni.

«Non è così - precisa l’assessore - Anzi, intervenire sugli extracomunitari potrebbe essere un modo per evidenziare eventuali altre illegalità, quali gli affitti non regolari, risalendo ai proprietari».

I controlli - è certo - ci saranno. La costituzione di un Ufficio ad hoc è la risposta all’opposizione (nella persona di Salvemini) che, l’altro ieri, ha accusato l’amministrazione comunale di «colpevole inefficienza» per non aver attivato tutti gli strumenti idonei per stanare gli evasori.

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