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risultano 4.192 posizioni non in regola

Lecce invasa dall'immondizia
Oltre 4mila evasori Tari

Emessi solo 1304 provvedimenti di accertamento per gli anni 2010-2015

Lecce invasa dall'immondizia  Oltre 4mila evasori Tari

LECCE - Oltre quattromila tra famiglie e imprese non in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti. Questo il dato ufficiale fornito dall’Assessorato ai Tributi (sulla base degli elenchi della ditta Monteco) ieri alla commissione consiliare, che dà una lettura della sporcizia abbandonata in città e dintorni.

«Chi non paga la tassa non ha ritirato il materiale per la raccolta differenziata - rimarca il consigliere di minoranza Carlo Salvemini - Produce comunque rifiuti ma è costretto ad abbandonare i sacchetti della spazzatura da qualche parte. Un doppio danno, pertanto: alle pulizia della città ed alle casse del Comune, che pagano i cittadini onesti».

Nello specifico, risultano 4.192 posizioni non in regola con il pagamento della Tari per omessa dichiarazione. In particolare, le utenze domestiche in regola risultano essere 16mila 218, mentre quelle non a ruolo sono 2278. Le utenze non domestiche, invece, sono tremila 94, e 1914 sono quelle non a ruolo.

«Ciascuna posizione va verificata, ovviamente, prima di procedere ad accertamento - considera Salvemini - Sulle utenze domestiche, per esempio, occorre controllare se vi siano soggetti appartenenti a medesimo nucleo familiare; nei condomini, poi, per i quali è stato l’amministratore a ritirare i carrellati, occorre controllare quali siano eventualmente gli inquilini non in regola col pagamento».

C’è un altro aspetto. «In questo riepilogo mancano, ed è un dato importante da conoscere - aggiunge l’esponente di Lecce città pubblica - quante utenze inserite nell’anagrafica di partenza utilizzata da Monteco non hanno proprio proceduto a ritirare pattumelle».

Secondo il consigliere Salvemini, «l’area dell’evasione è vasta e va oltre i numeri elencati».

Comunque, continua, «il confronto in Commissione è servito ad avere conferma di due fatti, obiettivi e non contestabili». Vale a dire: «l’avvio del servizio di consegna del kit di raccolta non è stato pianificato come dovuto dal Comune. Si è persa così l’occasione di disporre di una banca dati aggiornata e completa indispensabile per aggredire l’area dell’evasione che, come è noto, era in avvio del servizio del 30 per cento circa». Inoltre, «per poter rimediare a questo passo falso, e far pagare il tributo a chi ancora oggi riesce a non farlo, ci vorrà tempo. Nel frattempo, sarà inevitabile fare i conti con i rifiuti abbandonati per strada». Uno scempio che si vede sia in centro sia nelle periferie.

Infatti, «un dato su tutti può fare capire quanta pazienza ci vorrà: al 28 ottobre scorso sono stati emessi totalmente solo 1.304 provvedimenti di accertamento per omessa o infedele dichiarazione Tarsu-Tari relativa agli anni 2010-2015».

«Chiediamo conto a chi governa Lecce da vent’anni di rispondere di questa colpevole inefficienza - conclude Salvemini - C’è chi non paga il tributo e c’è chi deve attivarsi per fare pagare tutti. Se la città è sporca non è solo colpa degli evasori ma anche di chi, in questi lunghi anni di governo, ha fatto poco per stanarli».

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