Cerca

la celebrazione

Lecce, l'arcivescovo
chiude la Porta Santa

porta santa Lecce

LECCE - Era stata aperta il 13 dicembre dello scorso anno e sarà chiusa stasera. Si conclude, alle ore 18 di oggi, infatti, con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, monsignor Domenico D’Ambrosio, il Giubileo straordinario della Misericordia a livello diocesano. Il Pontefice lo chiuderà, in San Pietro, per la Chiesa universale il prossimo 20 novembre, in occasione della Solennità di Cristo Re.
L’arcivescovo D’Ambrosio aveva aperto la Porta Santa lo scorso 13 dicembre, nel corso di una affollatissima cerimonia: la Cattedrale e Piazza Duomo gremite, come poche volte in passato, fecero da cornice ad un evento di fede vissuto in sintonia con le intenzioni e le speranze di Papa Francesco.

Ora, l’occasione è data dalla festa della Dedicazione della Cattedrale di Lecce che, come da lunga tradizione, vedrà riunita l’intera comunità ecclesiale (sacerdoti e laici) intorno al suo Pastore per celebrare l’unità e la comunione della Chiesa locale. La cerimonia avrà un’anteprima intensa e suggestiva, segno di un’attenzione speciale che monsignor D’Ambrosio ha manifesto fin dal suo arrivo a Lecce: il Giubileo dei carcerati a Borgo San Nicola. Stamattina, infatti, alle 9.30 l’arcivescovo, accompagnato dai due cappellani della Casa circondariale (don Sandro D’Elia e don Nando Capone), dal direttore (don Attilio Mesagne) e da una ventina di volontari della Caritas diocesana celebrerà con gli ospiti dell’istituto di pena. Si avvierà così anche il Centro di Ascolto Caritas all’interno del carcere di Lecce, come stabilito dal Protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi dall’arcivescovo e della direttrice della Casa circondariale. Esso, come si sa, prevede quattro ambiti d’intervento verso i detenuti più poveri: l’ascolto, l’assistenza farmacologica, la distribuzione degli indumenti e quella dei prodotti igienico-sanitari.

E per monsignor D’Ambrosio è il momento dei bilanci: «È stato - sintetizza l’arcivescovo - un tempo ricco di doni, questo Anno Santo straordinario, voluto dal Santo Padre per invitare tutti i cristiani a un rinnovato cammino di conversione che aiutasse a comprendere meglio una caratteristica di Dio, spesso sconosciuta o trascurata: la misericordia. Il volto di Dio “che consola, perdona e dà speranza”, come auspicava Papa Francesco nella Bolla di indizione. Anche per noi, qui a Lecce è stato così. Migliaia di persone - ha aggiunto D’Ambrosio - parrocchie, associazioni, movimenti, gruppi sociali, categorie (anche i politici), singoli fedeli, hanno attraversato la nostra Porta Santa. In tantissimi si sono accostati alla confessione, hanno chiesto e ottenuto l’indulgenza plenaria e hanno potuto fare l’esperienza dell’abbraccio del Dio-misericordia. Il popolo ha potuto conoscere e apprezzare questo dono e sicuramente d’ora in poi si predisporrà ancora meglio nel fare l’esperienza del perdono del Padre che accoglie, sostiene e incoraggia”. Ma per la Chiesa di Lecce, la celebrazione dell’Anno Santo straordinario non si è limitata alle sole manifestazioni di culto. Come aveva chiesto il Papa, accanto all’esperienza sacramentale e comunitaria della misericordia anche la Chiesa di Lecce - grazie alla Caritas diocesana, da sempre in prima linea nella lotta alle povertà - ha messo in atto due “opere-segno” del Giubileo».
Per la chiusura del Giubileo diocesano, Poste Italiane ha predisposto l’annullo filatelico speciale creato appositamente per l’occasione. Nello stand di Piazza Duomo sarà messa in vendita una cartolina dedicata, disponibile in tiratura limitata.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400