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incremento del 20%

Turismo, ponte d'oro
Lecce la più amata

Turismo, ponte d'oro  Lecce la più amata

di Daniela Pastore

LECCE - Un ponte d’Ognissanti da tutto esaurito, con presenze superiori del 20 per cento rispetto al 2015. E in generale un ottobre turistico che si chiude con un più 10 per cento. Lecce, Gallipoli e Otranto sono state scelta come mete vacanziere da un numero crescente di turisti. E mai come quest’anno, all’ombra delle chiese barocche, riecheggiano accenti e lingue straniere. Tedeschi, in primis, ma anche francesi, americani, giapponesi.

«Stiamo crescendo di anno in anno - gongola Raffaele De Santis, presidente provinciale di Federalberghi - segno che la qualità della nostra offerta ricettiva si è innalzata sensibilmente». La parte da leone per ciò che riguarda le presenze la fanno Lecce e Gallipoli, ma anche Otranto se la cava bene. «Negli ultimi anni - spiega De Santis - sono state realizzate nuove strutture, ma soprattutto, grazie anche agli incentivi della Regione, sono stati ristrutturati palazzi antichi, dimore nobiliari, edifici importanti, riportati all’antico splendore e adibiti a strutture ricettive. Una scelta molto apprezzata dai turisti ed anche perfetta per il territorio che non viene ulteriormente cementificato ma anzi riscopre i suoi antichi tesori».

La professionalità degli operatori turistici, secondo De Santis, sta crescendo gradualmente nel Salento. E chi si impegna a destagionalizzare merita un plauso. «Sono persone che amano il territorio - dice il rappresentante di Federalberghi - non sono evidentemente operatori che vogliono fare cassa solo nei mesi estivi, ma che vogliono dare una chance in più a questo bellissimo Salento di ospitare turisti anche in autunno e perché no, in inverno. Capisco che è difficile mantenere aperte tutte le strutture, ma ad ottobre, ad esempio, i lidi sia pure con un numero limitato di addetti, potrebbero restare aperti».

Lecce è senza dubbio la più gettonata in questo primo ponte d’autunno. Piazza Duomo, via Libertini, piazza Sant’Oronzo sono un continuo viavai di gruppi organizzati da tutta Italia, ma anche di tanti stranieri, incantanti dalle chiese, dall’arte, dalla bellezza del capoluogo salentino. «Stiamo vedendo tanta bella gente, un turismo più raffinato degli altri anni, di qualità», osserva l’imprenditore Davide De Matteis. Nel suo ristorante di charme, il Nazionale, in via 47° Regimento Fanteria, ha ospitato in questi giorni il professor Bernando Mattarella, figlio del presidente della Repubblica, ma anche tanti altri vip, e soprattutto molti stranieri. «Tedeschi, francesi, tutti conquistati dalla nostra arte e dalla gastronomia», dice De Matteis, che a Lecce gestisce anche il rinomato «300mila lounge bar» e l’«Osteria dei 300mila». «La nostra capacità di accogliere turisti da tutto il mondo sta crescendo - chiosa - e questa non può che essere un’immensa opportunità».

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