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Destagionalizzazione

La «ricetta» di Gallipoli
turisti sino a Capodanno

La «ricetta» di Gallipolituristi sino a Capodanno

Salento mon amour. È pienone di turisti stranieri sulle dorate spiagge di Gallipoli. E quest’anno l’estate sembra davvero non voler finire mai, come cantano i Negramaro. «Saremo aperti sino a gennaio, senza ombra di dubbio», assicura Lele Casciaro, giovane imprenditore casaranese che gestisce il lido Zen, sul litorale Sud della «Città Bella», assieme ai soci Cesario Faiulo e Brunella Rausa.
Di fare cassa nei soli due mesi del boom estivo per poi stare a braccia conserte per il resto dell’anno, Casciaro non ne vuole sapere. Complice un ottobre climaticamente strepitoso, il suo stabilimento accoglie ogni giorno una media di cinquanta turisti. «Prevalentemente francesi, ma anche tedeschi, svizzeri», dice.
Incantati dal mare caraibico dello Ionio, dalla possibilità di godere di spiagge tranquille e delle attrattive di un Salento ormai di moda, gli stranieri stanno dando più di un motivo agli imprenditori balneari per restare aperti. «Il flusso sembra ormai inarrestabile - commenta Casciaro - del resto venendo qui non trovano solo il mare. Noi ad esempio proponiamo un pacchetto completo in sinergia con altre strutture, che prevede l’albergo in centro, la spa per rigenerarsi, il ristorante sul mare, la spiaggia. È una proposta vacanziera completa che è molto apprezzata anche in autunno».
In tanti scelgono anche di celebrare il giorno più bello della vita sulla spiaggia di Gallipoli. «Abbiamo avuto cinque matrimoni di stranieri quest’anno. E il trend è in crescita». Di smontare le tende, dunque, non se ne parla. «Staremo aperti sino a gennaio - ribadisce Casciaro - Ad ottobre quattro dipendenti hanno lavorato regolarmente in questa struttura. Non li abbiamo certo lasciati a casa dopo Ferragosto».
Gli stabilimenti balneari aperti sino a gennaio, dal «Samsara» allo «Zen», sono un valore aggiunto a cui plaude Attilio Caputo, dei Caroli Hotel. «Noi da 10 anni promuoviamo “Vieni a Gallipoli” - spiega l’imprenditore - una programmazione di eventi che parte da gennaio e finisce a dicembre». Appuntamenti culturali, sportivi, musicali, gastronomici, che attirano turisti da tutta Europa.
«Più sono le strutture in città che rimangono operative 365 giorni l’anno - insiste Caroli - più la proposta turistica diventa allettante. Ben vengano gli stabilimenti balneari operativi sino a che il tempo lo permette».
In questi giorni nel programma “Vieni a Gallipoli” c’è stato un torneo di calcio giovanile con 16 squadre, «di cui una danese e una inglese collegata al Tottenham. Questo significa la città invasa dai ragazzi, ma anche da molti genitori che li hanno accompagnati». Archiviato con successo anche un campionato di biliardo, con 600 giocatori da tutta Italia, e poi eventi gastronomici, mostre tematiche, congressi. «La nostra città ha la possibilità di vivere di turismo tutto l’anno - chiosa Caputo - e pian piano ci stiamo organizzando in tal senso».

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