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Comunali, scontro in giunta
Dellinoci attacca Perrone

Tensioni nell'esecutivo a Lecce: i rifermenti ai complimenti del premier al sindaco

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«Il fatto di sentirsi lusingato da apprezzamenti altrui credo sia legittimo», ci tiene a precisare Alessandro Delli Noci. Per poi aggiungere, a muso duro: «E questo Paolo Perrone dovrebbe saperlo bene, essendo stato recentemente destinatario di giudizi positivi». Un riferimento, quest’ultimo, ai complimenti pubblici che il primo cittadino leccese ha ricevuto, poco più di due settimane fa, dal premier Matteo Renzi: «A Lecce c’è un sindaco che sta amministrando bene».

Nei giorni scorsi, la voce che il centrosinistra sia tornato alla carica per portare dalla propria parte Delli Noci ha ripreso a circolare con una certa insistenza. Falso? Vero? Sta di fatto che, sabato scorso, nel corso della conferenza al «Via del Mare» per la riapertura della curva Sud dello stadio, Perrone si è lasciato sfuggire, a microfoni aperti, una frase del tipo: «Delli Noci deve decidere con quale schieramento...». E l’assessore non l’ha presa bene e ieri ha inviato una nota ai giornali, poi condivisa anche sulla sua pagina Facebook. «In questi giorni, mi pare d’essere nel vivo di un gioco di cui non condivido la natura, né tanto meno le regole, qualora siano individuabili - premette Delli Noci - La versione grottesca di una tombola, in cui si estraggono nomi e si generano ilarità e reazioni varie. Sin troppe volte, il mio nome è stato tirato in ballo e oggi credo sia arrivato il momento di chiarire che non consentirò ulteriormente che la mia figura, la mia professionalità, il mio impegno siano utilizzati in maniera strumentale da nessuno, amici o avversari politici, esponenti di partito o simpatizzanti al bancone del bar».

L’assessore di palazzo Carafa sottolinea come la sua «esperienza politica di questi ultimi 4 anni è stata improntata sulla volontà di mettersi al servizio di tutti, indistintamente e indipendentemente dal colore politico. Il risultato di questo lavoro onesto, libero e senza pregiudizi - aggiunge Delli Noci - oggi si traduce in un consenso trasversale e diffuso. Ritengo che questo aspetto debba essere considerato come un valore aggiunto, e non, paradossalmente, come un problema, a differenza di quanti in queste settimane stanno provando, senza grossi esiti a dire il vero, a mistificare la realtà dei fatti e dipingere questa opportunità come una zavorra. Non ci sono inciuci, né strategie. Da parte mia, solo la consapevolezza di un lavoro fatto al massimo delle mie possibilità e per la comunità intera, e ringrazio quanti, anche avversari politici, scevri da qualsiasi condizionamento, hanno avuto l’onestà intellettuale di riconoscerlo. Il fatto di sentirsi lusingato da apprezzamenti altrui credo sia legittimo, e questo - è l’affondo - Perrone dovrebbe saperlo bene, essendo stato recentemente destinatario di giudizi positivi».

Delli Noci, quindi, chiede di «porre fine allo sterile dibattito in atto. Bisogna - dice Delli Noci - porre fine con urgenza all’inutile e noioso valzer dei nomi, e iniziare la sinfonia delle idee e dei programmi, che mi permetto di ritenere, rispetto all’appartenenza delle forze politiche, veri elementi di interesse da parte dei cittadini. La via maestra sono le primarie delle idee, dell’innovazione, del futuro degli uomini e donne della città di Lecce». Proprio ieri Perrone aveva sollecitato il centrodestra alle primarie vere e proprie per la scelta del suo successore. E il suo «preferito», secondo molti, sarebbe Saverio Congedo. «Ribadisco l’urgenza di chiudere definitivamente l’insulso bailamme di questi ultimi giorni e rimettere al centro il vero protagonista dell’intero processo, che - conclude Delli Noci - non me ne vorrà Perrone, non è lui, non sono io, ma è il cittadino, che oggi si chiede cosa accadrà alla città e in via solo subordinata chi sarà il prossimo sindaco».

Insieme al nome di Delli Noci, è circolato anche quello del vicesindaco Gaetano Messuti. «Leggo di apprezzamenti nei miei confronti, che proverrebbero dalla componente politica del centrosinistra - replica Messuti - Elogi che non ho avuto il piacere di ricevere direttamente. Se si tratta di notizie fondate, non posso che essere lusingato: mi riempirebbero di orgoglio, come gli apprezzamenti di Renzi rivolti al sindaco Perrone e alla sua amministrazione, che sono stati la conferma di un buon lavoro svolto in questi anni e che mi hanno fatto molto piacere. Gli apprezzamenti dell'opposizione locale nei miei confronti, oggi, sarebbero il riconoscimento, da parte degli avversari politici, dell'importante lavoro svolto nelle vesti di assessore ai Lavori pubblici di questa città».

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