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B&b abusivi, multe
per migliaia di euro

Due attività senza autorizzazioni; per altre i titolari hanno evaso la tassa di soggiorno

B&b abusivi, multe per migliaia di euro

Strutture senza autorizzazioni e che non corrispondevano neppure la tassa turistica: a due B&b e ad altrettanti agriturismi la polizia locale ha irrogato sanzioni per migliaia di euro. B&b, case vacanza, agriturismo, anche se la stagione turistica si avvia alla più tranquilla routine dei mesi autunnali, l’attività di controllo sulla regolarità delle strutture ricettive e sul pagamento dell’imposta di soggiorno da parte della polizia municipale continua con efficacia.

Dal centro storico al litorale, il nucleo di polizia amministrativa sta monitorando il territorio attraverso le verifiche incrociate tra i dati provenienti dal Settore Attività economiche e produttive dell’amministrazione comunale e le ricerche effettuate su portali quali Airbnb.it e Booking.com.

Al termine degli accertamenti svolti nelle ultime settimane, in quattro sono finiti tra le maglie dei controlli: due proprietari di appartamenti a due passi dalla Chiesa del Carmine, pubblicizzati rispettivamente come B&b e come casa vacanza, risultati completamente abusivi; e due titolari di agriturismo, con annessa struttura ricettiva, non in regola con gli obblighi sull’imposta di soggiorno. Il primo si trova in zona Torre Chianca; l’altro in località Borgo Piave. Le strutture ricettive nel cuore del centro storico - che, al momento del sopralluogo, ospitavano turisti russi e statunitensi - avevano ottime recensioni sui siti specializzati ma nessuna delle due è risultata strutturalmente in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale per svolgere l’attività ricettiva. Ad entrambi i proprietari - una donna residente fuori città ed un professionista leccese - è stata comminata una sanzione di 3.333,33 euro e la segnalazione al Settore Tributi e Fiscalità locale per i provvedimenti conseguenti all’evasione dell’imposta di soggiorno.

Stessa segnalazione sarà inoltrata a carico dei titolari dei due agriturismo. Nel primo caso è stato contestato il mancato versamento del dovuto per l’attività svolta nell’ultimo trimestre; nel secondo, invece, l’evasione totale del pagamento della “tassa turistica”, sin dall’anno di apertura, il 2012, sempre relativamente all’attività ricettiva annessa all’agriturismo di sei camere per un totale di 18 posti letto.

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