Cerca

la società passò di mano dopo il fallimento

Crac Gallipoli calcio
in 7 rinviati a giudizio

Crac Gallipoli calcioin 7 rinviati a giudizio

Sette rinvii a giudizio per il fallimento del Gallipoli calcio. Sul banco degli imputati. con l’accusa di bancarotta fraudolenta aggravata, dovranno comparire l’allora presidente, Vincenzo Barba, 64 anni, di Gallipoli; l’ex socio di maggioranza Antonio Barba, 39, di Gallipoli, nipote del petroliere; il presidente dello storico campionato in serie B Daniele D’Odorico, 39 anni, di Moruzzo, in provincia di Udine; il padre Giovanni D’Odorico, 81, di Udine, con il ruolo di amministratore di fatto;Giovanni Inguscio, 53, di Matino, Antonio Negro, 50, di Gallipoli; Emanuele Liaci, 49, di Gallipoli, componenti del collegio dei sindaci.
L’attenzione della Procura si è concentrata su una delibera assembleare del 25 giugno del 2009. La dirigenza jonica avrebbe ridotto il budget di sponsorizzazione della ditta “Nuova An.Pa” di Vincenzo Barba da 1 milione e 400mila euro a soli 550 mila euro: 850 mila euro sarebbero stati così stati trasferiti sul conto dell’ex presidente, determinando il dissesto della società e la mancanza dei requisiti sociali per l’ammissione al campionato di serie B 2009/2010. Nonostante le difficoltà economiche, la vecchia dirigenza avrebbe comunque affidato la società ad un nuovo amministratore.
In pochi mesi il deficit, quantificato in circa 2 milioni e 600mila euro nel dicembre del 2009, sarebbe lievitato a circa sette milioni alla data del fallimento, quando il timone della società era già finito nelle mani dei D’Odorico. La magistratura gli contesta di non aver convocato un’assemblea straordinaria nonostante una necessaria ricapitalizzazione del patrimonio sociale indispensabile per coprire i costi di un campionato dispendioso come quello di serie B. Inoltre l’allora dirigenza giallorossa avrebbe svilito uno dei pochi valori del patrimonio sociale come i diritti sulle prestazioni dei calciatori. È il caso del giocatore Francesco Di Gennaro “svenduto” al Verona per soli 500 euro nonostante il Gallipoli detenesse il 50% del cartellino e un valore dell’attaccante sul mercato di circa 750mila euro. E poi ci sarebbero distrazioni di denaro dalle quote societarie prima della dichiarazione di fallimento finite nella disponibilità dei D’Odorico. [f.oli.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400