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riflettori sul turismo

Santa Cesarea Terme
rivoluzione a cinque stelle

Spunta un progetto di riqualificazione per il rilancio dell''intero complesso

Santa Cesarea Terme rivoluzione a cinque stelle

di Emanuela Tommasi

La rifunzionalizzazione delle terme e dell’intera struttura (albergo Palazzo compreso), la costruzione di nuovi residenze e hotel a cinque, quattro e tre stelle, e in più la riqualificazione di strutture sportive e balneari. Sarà una rivoluzione per Santa Cesarea Terme il progetto che la Ge.Ter ha presentato alla Regione, al Comune ed alla società Terme di Santa Cesarea. Un intervento della portata di 60 milioni di euro - del quale c’è già il piano di fattibilità - che potrà rilanciare non solo il turismo della località ma dell’intero Salento, portando il turismo termale nel più grande circuito nazionale. La società proponente (della quale è amministratore unico Marco De Marco) si è avvalsa dell’esperienza della società leader internazionale Horwatt Htl, assicurando la disponibilità di un fondo di investimento per la necessaria copertura finanziaria.

Dunque, il progetto prevede la rifunzionalizzazione del Nuovo centro termale; la riqualificazione dell’Albergo Palazzo col suo stabilimento termale; la valorizzazione delle strutture termali Gattulla e Sulfurea; la riqualificazione del complesso sportivo adiacente al Nuovo centro termale per la realizzazione di un centro di eccellenza per la rieducazione psico-motoria. Ancora: la realizzazione di un collegamento veloce e frequente su rotaia degli alberghi e del Centro termale il centro storico; la riqualificazione del Lido Caicco e delle discese a mare, delle piscine e delle strutture connesse alla fruizione delle grotte naturali Gattulla e Sulfurea; la costruzione di un nuovo asse viario di accesso al Nuovo centro termale in maniera da aggirare il centro urbano con il traffico veicolare.

Non è finita. Il progetto, si diceva, prevede la costruzione di strutture alberghiere nelle aree circostanti (la destinazione d’uso è già dedicata secondo la pianificazione urbanistica in vigore). Si tratta di hotel a 4 ed a 5 stelle, che dovrebbero restare aperti sette mesi l’anno; un altro hotel a 3 stelle con apertura annuale; un residence composto di mono e bi-locali con cucina, con apertura annuale.

Nonostante la portata, l’intervento sarà assolutamente ecosostenibile e non avrà alcun impatto con il territorio. Anzi, il trasferimento della parte «sanitaria» nel Nuovo centro termale potrà risolvere anche problemi di traffico veicolare, senza considerare che porterà alla costruzione di nuove strutture turistico-termali di ultima generazione offrendo dei servizi, all’interno delle nuove costruzioni adiacenti al Nuovo centro termale all’avanguardia, direttamente collegate alla struttura termale esistente e darà nuove opportunità di espansione dell’area.

Per quanto riguarda gli aspetti gestionali, la società propone al Comune un accordo per la concessione a fronte del pagamento di un canone annuale.

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