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Il Salento diventa più povero i bisognosi sono settantamila emergenza

Vertiginosa crescita dal 2009, quando l'indigenza interessava 12mila persone l'impegno dell'arcidiocesi

Il Salento diventa più povero i bisognosi sono settantamila emergenza

Il Salento diventa più «povero». Mancanza di lavoro, perdita di occupazione, pensioni sotto la soglia della sussistenza e continui flussi migratori hanno ridisegnato negli ultimi sette anni il quadro dell’estremo bisogno, portando a 70mila le persone in stato di indigenza (nel 2009 erano circa 12mila). Il dato inquietante - la miseria colpisce un salentino su dieci - è emerso ieri mattina nel corso di un incontro promosso dal Centro servizi volontariato (Csvs) e dalla Caritas diocesana in occasione del settennio pastorale dell’arcivescovo Domenico D’Ambrosio. Sette anni in cui l’Arcidiocesi ha moltiplicato i suoi sforzi assieme alle altre organizzazioni di volontariato del territorio per garantire assistenza in svariate forme, attraverso strumenti e iniziative di sostegno. Non solo mense e case d’accoglienza (anche queste aumentate per la crescente richiesta) ma anche attività di orientamento degli immigrati e supporto economico ai giovani per l’avvio di impresa (il cosiddetto microcredito).

Un’azione sempre più capillare e diffusa, che lunedì prossimo avrà un suo momento celebrativo a Lecce in occasione del «Giubileo della solidarietà» dedicato a volontari, migranti, rifugiati e tutti coloro che vivono nel bisogno.

I dati sulla povertà solo stati illustrati da don Attilio Mesagne, direttore della Caritas diocesana, e Luigi Russo, responsabile del Csvs. Accanto a loro l’assessore all’Innovazione e alle politiche giovanili del Comune di Lecce, Alessandro Delli Noci .

Le stime diffuse dall’ultimo rapporto Istat “La povertà in Italia” riferite al 2015 parlano di 1 milione e 582mila famiglie povere (il numero più alto dal 2005 ad oggi) e di 4 milioni e 598mila individui che vivono in condizione di povertà assoluta. Il “Tacco d’Italia” non sfugge a questo trend. I numeri riferiti al capoluogo non lasciano spazio a dubbi. Dal 2009 al 2016 la Diocesi ha accolto nelle sue strutture della Casa della carità (cinque centri per 80 posti letto) 2.517 ospiti, per un totale di 33.751 pernottamenti. Nelle dieci mense sono stati erogati giornalmente 450 pasti, per ben 1 milione 230mila 750 pasti. Dal giugno 2014 a oggi la Caritas si è dotata di un Emporio della solidarietà (il secondo in città dopo quello della Comunità Emmanuel)che ha assistito 1.859 famiglie, italiane nel 42% dei casi; sono state distribuite 195.789 unità di prodotti. «Quella che abbiamo raccontato attraverso i numeri - dice monsignor D’Ambrosio - è la nostra macchina della carità, pane spezzato e condiviso e punta di diamante dell nostra Chiesa che ha caratterizzato questo settennio del mio servizio pastorale a Lecce. Un grazie convinto e dovuto alla Caritas diocesana e alle centinaia di volontari che riempiono i vuoti, le assenze e le povertà di migliaia di ospiti di 56 diverse nazionalità che affollano le strutture di carità. Grazie anche alle istituzioni per la simpatia, la stima e la collaborazione con cui guardano all’immenso sforzo di questa nostra Chiesa. A loro chiediamo sostegno anche materiale - è l’appello - per affrontare l’ingente peso economico necessario a sostenere i più vulnerabili e riconoscere pienamente i loro diritti».

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