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Lecce, crolla il solaio
in un'aula del Fermi

Brutta sorpresa, ieri mattina, nell'istituto tecnico dove non sono ancora riprese le lezioni

Lecce, crolla il solaio  in un'aula del Fermi

Crolla il solaio in un’aula dell’istituto tecnico Fermi. Un’amara sorpresa, ieri mattina, per dirigente e personale che si sono accorti del fatto durante un sopralluogo (fortunatamente, le lezioni non sono ancora riprese). Il cedimento - di cui parleremo oltre - è stato causato dalle piogge e dagli allagamenti che in questi giorni hanno messo in ginocchio la città.

La tregua di ieri ha consentito alle squadre di tecnici e agli operatori della Lupiae servizi di svolgere ovunque sopralluoghi e interventi di ripristino. Lo stesso assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti, si è recato nel cimitero per valutare il da farsi dopo gli allagamenti degli ultimi giorni. «Sono state piogge eccezionali - premette - e tenuto conto di questo è da dire che tutto sommato il cimitero ha tenuto. Gli operai della Lupiae hanno svolto in questi giorni un lavoro ammirevole. Sono stati risistemati i campi di inumazione, ripulite tutte le caditoie e le cappelle delle confraternite. In ottobre - aggiunge il vicesindaco - pubblicheremo il bando per la realizzazione della rete pluviale che garantirà al meglio il deflusso delle acque». Le situazioni più critiche, in città, si sono registrate negli ultimi giorni in via Roma e via Corvaglia, dove decine di auto sono rimaste impantanate nell’acqua fino all’altezza delle portiere. «Sono i punti più “deboli” della rete viaria in queste circostanze eccezionali - rilevba Messuti - anche via De Rosis è in genere una strada soggetta agli allagamenti, ma in questo caso ha tenuto». Proprio la situazione di via Corvaglia, tuttavia, sarà al centro di un incontro che lo stesso assessore Messuti terrà mercoledì 21 settembre, alle 16, con il coordinamento dei cittadini del Quartiere Leuca. «Gli allagamenti si ripetono ad ogni acquazzone», fa sapere in proposito il portavoce, Gianfranco Galluccio. «Quando succede tre volte in una settimana, non è più un evento eccezionale. Ed è una situazione che ormai va avanti da 10 o 15 anni».

A subirne i disagi non sono state solo le auto sommerse dall’acqua. «Ci sono state molte difficoltà - spiega Galluccio - anche per i docenti del IV Circolo, per gli alunni e i loro genitori chge si sono ritrovati in questa situazione proprio all’inizio del nuovo anno scolastico. Occorrono interventi risolutivi sulle condotte di deflusso, opere strutturali che impediscano quello che si è verificato per ben tre volte in soli sette giorni». Durante l’ultimo temporale, a Matino, un fulmine si è abbattuto sul campanile dell’antica chiesa di San Giorgio. Ma un sopralluogo tecnico ha stabilito che fortunatamente non ci sono stati danni tali da comprometterne la stabilità.

Intanto, si diceva, è crollata una parte del solaio, in un’aula al piano terra dell’istituto Enrico Fermi di via Merine. Fortunatamente, l’episodio si è verificato nella notte tra lunedì e martedì, quanto all’interno della scuola non c’era nessuno. Ieri mattina, all’apertura delle porte (ma le lezioni non sono ancora iniziate), l’amara scoperta dei dirigenti e dei docenti. Così è stato dato l’allarme e sul posto sono immediatamente arrivati i vigili del fuoco e i tecnici del settore Edilizia scolastica della Provincia, alla quale appartiene il plesso di via Merine.

Da una prima analisi (ma stamattina i tecnici, accompagnati dal delegato alla Scuola della Provincia Giovanni Tundo, torneranno sul posto) crollo sarebbe stato provocato da un allagamento al secondo piano e a parte del primo. Un allagamento partito dai bagni dell’istituto, che peraltro sarebbero stati recentemente oggetto di lavori di adeguamento. E’ probabile che le incessanti piogge dei giorni scorsi abbiamo provocato la fuoriuscita di acqua della fogna bianca. In ogni caso, non dovrebbero esserci ripercussioni sull’avvio delle lezioni.

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