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Unioni civili, primo sì a Lecce
sposi Mino e Giuseppe

unioni civili, coppie gay

LECCE - Per la prima volta a Lecce, questa mattina, presso la Sala Giunta Comunale di Palazzo Carafa, si è celebrata l’unione civile tra due persone dello stesso sesso. Mino e Giuseppe, questi i nomi dei due cittadini che si sono avvalsi per primi in città del nuovo istituto giuridico contemplato dalla Legge 76. Entrambi quarantenni, i due, al cospetto di una quindicina di invitati, non sono riusciti a trattenere la grande emozione, contagiando anche chi era lì per officiare l’unione, l’assessore all’Ambiente del Comune, Andrea Guido.

Momenti di gioia, quindi, a Palazzo Carafa. Anche se, per volontà degli stessi Mino e Giuseppe, i quali hanno preferito optare per riservatezza e privacy, non è stato consentito l'ingresso della stampa durante la cerimonia.

Dopo il rito di costituzione dell’unione civile, Guido ha omaggiato Mino e Giuseppe con due metà di un piccolo cuore rosso in terracotta, fatte realizzare appositamente per l’occasione da un artigiano del centro centro storico qualche giorno fa. "Ho pensato che sarebbe stato bello omaggiare Mino e Giuseppe con un oggetto che potesse esprimere al meglio la loro unione e il loro reciproco amore - ha detto Andrea Guido - Per questo ho chiesto a un mio caro amico artigiano che ha la bottega a pochi passi da Piazza Sant'Oronzo di realizzare un piccolo cuore spezzato in terracotta. Un’icona universale prodotta con materiali e tecniche locali, tipici della tradizione leccese. Un oggetto che, semanticamente parlando, racchiude in sè il senso e il significato dell’amore tra due persone. Sono stato veramente onorato per essere stato scelto come ufficiale per celebrare l'unione - ha concluso Guido - Al di là di tutto, quando si parla di amore e di coppia, che sia matrimonio o unione civile non conta. Davanti all’amore non ci sono leggi che tengano né regolamenti. Il bello è che abbiamo scritto una pagina nuova nella storia di Lecce».

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