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La Notte a Melpignano

«Sì» e «no» al Concertone
il popolo social si divide

«Sì» e «no» al Concertoneil popolo social si divide

Notte della Taranta a valanga sui social. Mentre il popolo del web si divide tra sostenitori e detrattori del festival e del concerto, alle solite polemiche di ogni anno, si sono aggiunte quelle relative alla scelta di andare avanti con lo spettacolo, trasformato in maratona di solidarietà, lo stesso giorno del lutto nazionale per il terremoto nel Centro Italia.
Così, in tema di polemiche «pizzicate», spuntano più o meno due gruppi: il primo che esprime plauso per l’iniziativa benefica, il secondo, invece, più propenso per lo stop. Luigi Mazzei, coordinatore provinciale Ap-Ncd, nel suo post su Fb, oltre a puntare l’indice sul pensiero di Carmen Consoli («Se la Notte della Taranta deve fermarsi, allora devono farlo anche medici, ingegneri e muratori: il nostro non è un lavoro di serie “b”, non ci sto») annota che avrebbe preferito altra decisione per il Concertone in segno «di rispetto verso i fratelli colpiti dalla sciagura del terremoto». «Comprendo le difficoltà organizzative e di ordine pubblico - ha aggiunto -, ma almeno posticipare l’inizio dalle 22.30 alle 24.01 sarebbe stato un chiaro segnale di rispetto». Sul pagina ufficiale della Ndt su Fb qualcun altro ha scritto: «Un esempio di come la frase “lutto nazionale” perda di significato, con i soldi si compra tutto anche il cordoglio». E su Twitter, «Io, in una giornata di lutto nazionale, non riuscirei a ballare la pizzica»
Passiamo ora al primo gruppo, del quale fa parte Pino Romanelli, che ha prodotto la canzone di Francesca Giaccari «Salentu Miu (Fuci Forte)», riarrangiata per i Nidi d’Arac e Maurizio Macrì, proposta nel pre-Concertone: «La musica non deve solo trasmettere gioia ma anche dolore, capacità di raccontare il proprio tempo senza fermarsi mai. La Buona Musica coglierà sicuramente l’occasione per trasformare questa tragedia (per non dimenticare) in sentimento vivissimo che accumuna persone e idee». Quindi, La Pupazza, l’artista tricasina che ha dipinto il fondale del palco, ha pubblicato sulla sua fanpage di Fb i clic di Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Nada e Tosca con il suo simbolo, l’occhio della Pupazza appunto. Il fotografo Lionello Bertolucci ha condiviso sul social network gli scatti delle prove con Consoli e Mannoia, che lui ha definito «grande» nella didascalia. E che ha ritratto in un momento di relax abbracciata a un tamburello. E se Concha Buika ha pubblicato su Instagram un’immagine della conferenza stampa di Melpignano, dando appuntamento al Concertone, la collega Lisa Fischer ha inserito su Twitter lo scatto di una tavola bianca e imbandita, con uova, prosciutto e insalata, e la didascalia in inglese «Grazie per il bell’inizio di giornata». Buika compare anche in un video della fanpage ufficiale della Ndt, in cui lancia un appello alla donazione: «Lo so che sembra strano, lo so che non è un buon momento, ma c’è gente che ha bisogno del nostro aiuto, ma credo che dovremmo farlo. Quindi, per favore, donate quello che potete. Può aiutarci moltissimo. Grazie».
Sul versante dei blogger. Alessia Bianchi, che si occupa di cucina su dolcezzedinonnapapera.blogspot.com, ha pubblicato su Twitter l’immagine di un panino all’apparenza vegetariano con mozzarella e verdure stufate, spiegando che lo si può gustare in uno dei truck presenti nel piazzale degli Agostiniani. Il blogger di Bisceglie Tempo Distratto ha postato su Twitter i clic di due scritte sul legno. La prima è «Ci balla la pizzica nu more mai», con un ragnetto stilizzato, la seconda è «La pizzica deve fare più rumore dei miei pensieri». Infine, pagina ufficiale della Ndt, molti internauti hanno chiesto che si prendano ulteriori accordi con la Rai per la trasmissione del festival itinerante. Si tratta in gran parte di salentini che vivono al nord o in altri Paesi e che non sempre possono assistere al Concertone dal vivo.

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