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Fa discutere il provvedimento

Gallipoli, l'ordinanza pro movida
«Si balla in spiaggia sino alle 2.30»

La motivazione: così si evitano assembramenti e schiamazzi in strada. La decisione d'intesa con la Prefettura

Gallipoli,  l'ordinanza pro movida«Si balla in spiaggia sino alle 2.30»

GALLIPOLI - Il popolo della notte potrà godere più a lungo della movida in riva allo Ionio. Non è un modo di dire: gli stabilimenti balneari, che da sempre, o giù di lì, integrano l’offerta cittadina nelle discoteche con appuntamenti musicali e d’intrattenimento, sono stati autorizzati a prolungare l’orario d’attività, che in precedenza doveva cessare a mezzanotte, fino alle 2,30 (della notte o del giorno successivo, che dir si voglia). Lo consente un’ordinanza del sindaco Stefano Minerva, che non ha mancato di suscitare mugugni, anche per la motivazione anti-schiamazzi che la supporta.
Bisogna fare il classico passo indietro per ricordare che Gallipoli si è confermata capitale del turismo, quest’anno con notevole anticipo rispetto al tradizionale periodo agostano, tanto che a luglio è stato stimato un incremento di presenze nell’ordine del 20 per cento, a conferma di un trend che, con numeri ovviamente di gran lunga minori, era iniziato nel periodo pasquale.
Ora è il periodo in cui esplode la presenza dei giovani, che hanno eletto la Città Bella capitale della musica vuoi di notte nelle discoteche, vuoi di pomeriggio e di sera nei lidi. Nello scorso aprile, la gestione commissariale del Comune aveva varato una regolamentazione che disciplina gli orari delle attività di pubblico spettacolo e gli intrattenimenti musicali e danzanti nei lidi.
Nei giorni scorsi, e dopo avere acquisito il parere del «tavolo tecnico» sulla sicurezza e la condivisione della prefettura, Minerva ha modificato la pregressa ordinanza. In conseguenza, senza procedere a deroghe e ferme tutte le altre condizioni, prescrizioni, divieti e sanzioni, «l’orario in cui è consentita la sola attività di filodiffusione, in maniera tale da non arrecare disturbo alla quiete pubblica, è prolungato fino alle ore 2,30».
La decisione è basata su due presupposti: le iniziative garantite dai lidi, d’illuminazione dei tratti di litoranea antistanti e di controllo con personale di vigilanza dei luoghi, che ne ha aumentato il livello di sicurezza; «evitare il formarsi di assembramenti con conseguenti schiamazzi che si verificano per le strade dopo la chiusura degli stabilimenti balneari». Riferimento, chiarisce il primo cittadino, a feste private che, dopo la chiusura dei lidi, i giovani organizzavano sulle terrazze della Baia Verde.
Il prolungamento d’orario varrà fino al 15 settembre. I titolari dei lidi ne sono, ovviamente, già informati; i giovani potranno viverlo magari a cominciare da questa notte di San Lorenzo.

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