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Turismo e disservizi

Niente treni nei festivi
A Leuca scoppia la protesta

Le Sud Est hanno rispristinato solo il servizio per Otranto

Niente treni nei festiviA Leuca scoppia la protesta

SANTA MARIA DI LEUCA - Le Ferrovie del Sud Est ripristinano le corse domenicali solo per Otranto e Gallipoli lasciando fuori il Capo di Leuca, ed esplode la protesta.
Un sit-in molto rumoroso si è svolto ieri mattina intorno alle 10 sul lungomare Cristoforo Colombo, davanti alla sede della Pro Loco di villa Fuortes. Ad organizzarlo sono stati i membri del sodalizio presieduto da Vincenzo Corina, che hanno chiamato a raccolta amministratori locali e operatori turistici con l’obiettivo di chiedere a Fse di aprire anche la tratta tra Lecce e la stazione ferroviaria di Gagliano del Capo-Leuca, punto terminale della linea ferrata e collegata con la marina di Castrignano del Capo (per gli ultimi quattro chilometri) grazie a continue corse dei pullman.
L’Azienda, da ieri e fino all’11 settembre prossimo, ha infatti riaperto i binari la domenica con le corse da Lecce a Gallipoli e Baia verde e dal capoluogo salentino a Otranto. Tutta la parte del Sud Salento è dunque off limit per chi vuole prendere il treno in quei giorni.
Lungo i binari corrono stazioni vicinissime alle più affollate località balneari. Sul versante jonico ci sono ad esempio Ugento (per Torre San Giovanni e Torre Mozza) e Ruggiano di Salve (per Pescoluse e Torre Pali), sulla linea adriatica Tricase (per il Porto e Marina Serra) e Alessano-Tiggiano-Corsano (per Novaglie e Torre Nasparo).
Nel corso della protesta è stato diffuso un documento a firma della Pro loco con cui si chiede alle istituzioni di intervenire presso la direzione barese delle Fse. «La decisione di Fse di ripristinare le corse per Gallipoli e Otranto - si legge nella lettera - è stata assunta su forte interessamento della classe politica locale e regionale. È l’ennesimo schiaffo al Sud Salento che, paradossalmente, in ragione dell’evidente perifericità geografica e dell’altrettanto evidente vocazione turistica, dovrebbe essere dotato del più capillare ed efficiente sistema di trasporto pubblico, in particolare verso Lecce. L’ultima decisione - tuonano i cittadini - al danno di sempre aggiunge la beffa. La Pro loco di Leuca si fa interprete dello sdegno serpeggiante da anni tra gli operatori economici, i villeggianti e i cittadini di questo estremo lembo, che rappresenta un comprensorio turistico che abbraccia i due versanti della penisola, dalle popolose marine di Salve alla costa adriatica, dunque non meno rilevante dei poli turistici di Gallipoli e Otranto».
Da qui un appello a intervenire immediatamente. «Sollecitiamo i parlamentari, i consiglieri regionali e gli amministratori locali ad attivarsi tempestivamente per far valere le ragioni di un territorio che, in termini infrastrutturali e di trasporto pubblico - concludono i firmatari del documento - continua ad essere relegato nel cono d’ombra della marginalità».
Il problema dei collegamenti ferroviari sarà al centro anche questa sera nei lavori del Consiglio dell’Unione dei Comuni «Terra di Leuca», convocato per le 17.30 a palazzo Ramirez di Salve.

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