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La ragazza, 20 anni, è invece riuscita a fuggire.

Follia a Nardò, un pregiudicato
dà fuoco al padre dell'ex fidanzata

carabinieri

(di Paola Laforgia)

NARDO' - Qualche giorno fa lei aveva deciso di lasciarlo e di tornare a vivere con i suoi genitori. Ma lui, un pregiudicato di 32 anni, non poteva accettare la decisione della sua ragazza ventenne e ha deciso di riprendersela con le buone o le cattive. E così stamattina ha riempito una bottiglia di benzina ed è andato a casa della sua ex, nelle campagne tra Nardò e Avetrana dove ha dato fuoco al padre della ragazza che ha cercato di bloccarlo e si è barricato in casa con la nonna della giovane e la sorella. Si è arreso ai carabinieri ed è stato arrestato un paio d’ore dopo quando la ragazza, che era riuscita a scappare, gli ha promesso che sarebbero tornati insieme e che si sarebbero sposati.

La mattinata di terrore per la famiglia della giovane è cominciata attorno alle 10 quando l’uomo ha raggiunta la casa in campagna. Quando l’hanno visto arrivare minaccioso, la giovane è scappata calandosi dal terrazzo, mentre il padre ha imbracciato un fucile per cacciarlo. E’ stato allora che Alvise Miccoli non ci ha visto più: ha disarmato l’uomo, lo ha cosparso di benzina e gli ha dato fuoco provocandogli ustioni molto gravi al viso e al corpo. Si è poi barricato in casa tenendo in ostaggio la nonna ottantenne della giovane e la sorella, di 22 anni e minacciando di fare esplodere tre bombole di gas che aveva trovato in casa.

Terrorizzata e zoppicante, la ragazza in fuga è riuscita a chiamare il 112 e ha dato l’allarme. Sul posto sono così giunte pattuglie dei carabinieri che, con il comandante della compagnia di Gallipoli, cap.Michele Maselli, e il comandante della stazione di Nardò, Giuseppe Serio, aiutati anche dall’avvocato di Miccoli, hanno intrapreso una lunga trattativa con l’uomo, che ha una serie di precedenti penali per reati vari, per convincerlo ad arrendersi.

Nel frattempo, il padre della ragazza, 51enne, è stato soccorso e trasportato d’urgenza nell’ospedale Perrino di Brindisi dove è ora ricoverato con riserva di prognosi per ustioni di primo e secondo grado sul 30% del corpo, in particolare agli arti. Mentre era barricato in casa, secondo il racconto dell’altra giovane tenuta in ostaggio con la nonna, Miccoli avrebbe anche tentato di sparare con il fucile a pompa di cui si era impossessato contro i carabinieri che si stavano avvicinando, ma l’arma si è inceppata. Una volta avviata la trattativa, i militari hanno convinto la giovane a tornare verso casa per fare ragionare l’uomo e convincerlo a rilasciare gli ostaggi.

La ragazza, che era stata medicata per qualche escoriazione che si era procurata nella fuga, è tornata a casa e dall’esterno a fatto credere all’uomo di avere cambiato idea sulla loro relazione, assicurandolo che se fosse uscito si sarebbero sposati. Miccoli ha anche chiesto ai militari di non essere arrestato e di garantirgli l’assegnazione di una casa popolare dove potere vivere con la sua sposa. Una volta ottenute tutte le rassicurazioni che ha aveva chiesto, ha lasciato il fucile dinanzi al cancello della casa e si è consegnato ai carabinieri che lo hanno arrestato.

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